Chi se lo prende il "110Caffè" a Perugia? C'è il bando pubblico per assegnare lo storco locale
L'Amministratore Unico di Adisu Umbria, Giacomo Leonelli, e l'assessore regionale all'Istruzione e al Diritto allo Studio, Fabio Barcaioli, hanno presentato questa mattina, nella Sala Fiume di Palazzo Donini, il nuovo Avviso pubblico di co-progettazione per la gestione e la valorizzazione degli spazi del 110Caffè di Perugia e dell'annesso bar/caffetteria.
L'iniziativa segna l'avvio di un nuovo percorso con cui Adisu Umbria intende ripensare il 110Caffè come uno spazio sempre più dedicato alla comunità studentesca, capace di promuovere socialità, cultura, spettacolo, partecipazione e inclusione. L’obiettivo è valorizzare uno dei luoghi simbolo della vita universitaria, trasformandolo in un punto di riferimento capace di favorire occasioni di incontro, crescita e condivisione.
Il progetto nasce con l'intento di andare oltre il tradizionale concetto di bar universitario, immaginando il 110Caffè come uno spazio dinamico e partecipato, in grado di ospitare iniziative culturali, artistiche, ricreative e sociali durante tutto l'anno. Un luogo pensato per vivere l'università anche oltre le aule, rafforzando il senso di comunità e creando nuove opportunità di aggregazione per studenti e studentesse.
Per dare forma a questa visione, Adisu Umbria ha scelto di avviare un percorso di co-progettazione, coinvolgendo gli Enti del Terzo Settore nella costruzione condivisa di un progetto orientato all'interesse della comunità universitaria. L'iniziativa si aprirà quindi al contributo di associazioni, cooperative sociali, organizzazioni culturali e altre realtà del territorio, chiamate a mettere a disposizione competenze, esperienze e progettualità per contribuire alla valorizzazione del 110Caffè.
«Con questo Avviso vogliamo avviare un percorso che nasce da un confronto costante con la comunità universitaria e anche dall'ascolto dei rappresentanti degli studenti, che in questi mesi ci hanno aiutato a comprendere bisogni, aspettative e potenzialità di uno spazio come il 110Caffè - ha evidenziato l'Amministratore Unico di Adisu Umbria, Giacomo Leonelli - Il nostro obiettivo non è semplicemente individuare un soggetto che ne curi la gestione, ma restituire questo luogo agli studenti e alle studentesse, trasformandolo in uno spazio vivo, aperto alla cultura, alla partecipazione e all'inclusionee che possa tornare ad essere quel luogo strategico per la comunità studentesca e per la città di Perugia. Abbiamo scelto la co-progettazione perché crediamo che un progetto di questo tipo debba nascere dalla collaborazione con chi opera ogni giorno sul territorio e può contribuire a costruire nuove opportunità per la comunità universitaria. È un percorso che abbiamo condiviso fin dall'inizio con la Regione Umbria e con l'assessore Fabio Barcaioli, nella convinzione che il diritto allo studio passi anche attraverso luoghi capaci di creare relazioni, favorire la partecipazione e rendere l'università sempre più parte integrante della vita del territorio»
«Il 110Caffè deve diventare un luogo aperto alla città, capace di accogliere idee, iniziative e nuove forme di partecipazione. Sono soddisfatto di vedere oggi riuniti associazioni culturali, realtà del Terzo Settore e soggetti interessati a raccogliere questa sfida, mettendo a disposizione competenze e progettualità – ha sottolineato l’assessore Barcaioli - L’obiettivo è dare alla comunità uno spazio che possa essere vissuto in molteplici dimensioni, culturale, sociale, ricreativa e formativa. Un luogo dove studenti, studentesse e cittadini possano incontrarsi, proporre attività e costruire nuove relazioni, rafforzando il legame tra l’università e il contesto urbano in cui è inserita. La qualità della vita universitaria passa anche dalla possibilità di disporre di spazi accessibili e partecipati, capaci di accompagnare lo studio con occasioni di confronto e di crescita collettiva.»
L'Avviso pubblico sarà disponibile sui canali istituzionali di Adisu Umbria, con tutte le informazioni relative alle modalità e ai termini di partecipazione.