Perugia-Cesena, la partita che doveva essere e che invece non è...
Scrive Francesca Mencacci su La Nazione che poteva essere la sfida dell’anno ed invece sarà la partita tra il Cesena, che cercherà punti per chiudere da prima al giro di boa, e un Grifo ferito, che cercherà in tutti i modi di rialzarsi con l’aiuto del nuovo allenatore, Alessandro Formisano. Il Perugia che oggi, alle 18,30, scenderà in campo contro i bianconeri, sarà in forte emergenza, tra squalifiche e infortuni. Perché alle assenze pesanti, ma note, di Lisi e Seghetti (fermati dal giudice dopo il ko di Arezzo), e di Vazquez (per lui oltre un mese di stop), si aggiungono i forfait dell’ultima ora di Angella e Iannoni. Il difensore e il centrocampista non hanno recuperato e allora meglio pescare alla formazione Primavera per completare la rosa dei convocati. L’allenatore ha chiamato i due attaccanti Lomangino e Polizzi e i difensori Viti e Sourè, quest’ultimo già altre volte aggregato con i grandi e in campo in Coppa Italia. Ma nonostante il poco tempo a disposizione e qualche indisponibilità, Formisano dovrebbe presentare un Grifo nuovo, soprattutto in difesa. Contro il Cesena autentica macchina da gol (41 gol segnati), i biancorossi, salvo colpi di scena, si schiereranno con la difesa a tre: Morichelli, Vulikic e Dell’Orco i probabili interpreti davanti a Adamonis. Il modulo dovrebbe essere il 3-5-2, con Santoro che potrebbe staccarsi per dare una mano alla coppia d’attacco. In mediana la scelta dovrebbe ricadere su Kouan e Bartolomei insieme all’ex Teramo, mentre le fasce dovrebbero essere affidate a Paz e Bozzolan. In attacco, senza Seghetti e Vazquez, potrebbe toccare a Matos e Ricci. È l’ultima sfida dell’anno e del girone di andata. Ci sarà une bella cornice di pubblico, oltre ai mille da Cesena, ieri erano 3000 i biancorossi, è c’è ancora un giorno.