Ora che il Lago Trasimeno è in condizioni drammatiche, dalla Regione dell'Umbria arriva una mozione...

22.09.2020 16:35 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Ora che il Lago Trasimeno è in condizioni drammatiche, dalla Regione dell'Umbria arriva una mozione...

L'Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità una mozione bipartisan per la “adozione urgente delle misure indispensabili per

risanare e valorizzare il lago Trasimeno, anche attraverso l’utilizzo delle risorse previste dal Recovery Fund”, a firma di Eugenio Rondini (Lega),

Marco Squarta (FdI-presidente Assemblea legislativa), Simona Meloni (Pd-vice presidente Assemblea legislativa) e Andrea Fora (Patto civico per

l’Umbria). Nell’atto si parla di adduzione delle acque, manutenzione delle aree spondali, approfondimento dei fondali, recupero di darsene e

approdi, navigazione, opere di manutenzione e lotta ai chironomidi. L'Assemblea legislativa dell’Umbria ha

approvato all’unanimità una mozione bipartisan per la “adozione urgente delle misure indispensabili per risanare e valorizzare il lago Trasimeno,

anche attraverso l’utilizzo delle risorse previste dal Recovery Fund”, a firma di Eugenio Rondini (Lega), Marco Squarta (FdI-presidente Assemblea

legislativa), Simona Meloni (Pd-vice presidente Assemblea legislativa) e Andrea Fora (Patto civico per l’Umbria).

Illustrando l’atto in Aula, EUGENIO RONDINI ha spiegato che la mozione

invita la Giunta ad "attivarsi presso il Parlamento e il Governo nazionale

per sollecitare l'adozione urgente di misure indispensabili a consentire le

attività di risanamento e valorizzazione del bacino imbrifero del lago

Trasimeno quali: la definizione e la realizzazione dei necessari interventi

strutturali volti a stabilizzare definitivamente il livello del lago, in

particolare attraverso l’ampliamento del bacino imbrifero, il completamento

delle opere di adduzione dal fiume Chiascio e la valutazione della

compatibilità dell’immissione diretta delle acque della diga di

Montedoglio; la manutenzione delle aree spondali demaniali;

l’approfondimento dei fondali e la manutenzione delle rotte di navigazione;

il recupero del degrado strutturale delle darsene e degli approdi e

l’adeguamento dei bassi livelli; la manutenzione e gestione dei corsi

d’acqua, delle opere idrauliche di terza categoria e della linea

navigabile; l’intercettazione del trasporto solido e la rimozione dei

conoidi; la lotta ai chironomidi”.

“È la prima volta – ha aggiunto - che maggioranza ed opposizione

presentano atti bipartisan per risolvere i problemi del Lago. Il Trasimeno è

una delle principali attrattive turistiche dell'Umbria perciò la sua tutela

rappresenta, a tutti gli effetti, un fattore di sviluppo dell'economia

regionale e dell'occupazione. Per il bene dell'Umbria abbiamo accantonato le

distinzioni politiche, decidendo di remare tutti dalla stessa parte per

raggiungere questo importante obiettivo. Un grande lavoro spetta prima ai

sindaci a all’Unione dei Comuni, ma serve il contributo di tutti e

l’interessamento della Giunta regionale è stato immediato come dimostra

l’impegno degli assessori Morroni e Melasecche".

INTERVENTI

MARCO SQUARTA (FDI-presidente Assemblea legislativa): “NON SI PUÒ CHE

ESSERE SODDISFATTI PER QUESTO ATTO FIRMATO DA CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA E DI

MINORANZA. Era necessario, come ben sa chi ha visto il lago in questi giorni,

in stato quasi di abbandono a causa di una noncuranza decennale nonostante

l’enorme flusso di turisti confermato anche quest’anno. Un atto che non

può che rafforzare l’azione della Giunta”.

SIMONA MELONI (PD-vicepresidente Assemblea): “Una mozione che nasce

dall’impegno di noi consiglieri. Bisogna intervenire sulle acque e quindi

sulla valorizzazione del territorio. Anche quest’anno sono arrivati tanti

turisti, servono risorse europee e dobbiamo riuscire a impiegare quelle del

Recovery fund. Importante stabilire anche un cronoprogramma, puntando sulla

prossima stagione turistica. GIUNTA REGIONALE E PARLAMENTARI LAVORINO INSIEME

PER CONSENTIRE DI OTTENERE LE RISORSE ECONOMICHE NECESSARIE. Serve un salto

di qualità da fare tutti insieme”.

ANDREA FORA (Patto civico): “non era scontato che si attivasse una

collaborazione istituzionale e che l’Aula possa condividere questo

approccio comune. Il lago è dimenticato da tempo. Non è semplice

intervenire, non riusciremo a fare miracoli nel breve termine. Il problema

principale è l’acqua, ad oggi non risolto, visto che in questi giorni si

trova un metro al di sotto. QUANDO QUESTA AULA APPROCCIA I CONTENUTI CON UN

METODO COME QUELLO ODIERNO, CHE È QUELLO CHE DOVREMMO ASSUMERE SEMPRE, SI

METTE IN GRADO DI OTTENERE RISULTATI MIGLIORI PER I CITTADINi. Sul territorio

abbiamo visto un livello di collaborazione tra sindaci di diverse aree

politiche, i cittadini hanno potuto interloquire con gli assessori. I

cittadini non avrebbero tollerato una opposizione da parte della minoranza su

un tema come questo, così come non perdoneranno un approccio ideologico,

quello del no a prescindere della Lega sui temi sollevati dalla minoranza”.

VALERIO MANCINI (LEGA): “Ricordo che la Commissione che presiedo ha

deliberato atti all’unanimità su diverse proposte di legge, come per

l’enoturismo, operativo in dodici giorni grazie alla collaborazione con gli

esponenti della minoranza. Il Piano di gestione del Parco ha fallito,

piuttosto copiamo da altri territori che dei laghi riescono a fare industrie,

con piste ciclabili in cemento, moli nuovi, chilometri di vigneti e uliveti,

valorizzando tutto il paesaggio, non solo l’acqua. Da noi si bloccano

lavori sui campeggi per il passaggio di qualche uccello, tante attività sono

bloccate per cavilli e norme. URGE MODIFICARE LA LEGGE DEL PARCO, ARMONIZZARE

IL QUADRO NORMATIVO DELLA REGIONE. Applicando la legge si possono fare cose

importanti senza depauperare l’ambiente. Non è solo una questione

ambientale, ma un importante fatto economico”.

DICHIARAZIONI DI VOTO

Thomas De LUCA (M5s): “Voto favorevolmente e ricordo la delibera del Cipe

da 3milioni e 960mila euro per interventi sulla mitigazione del rischio

idrogeologico e il ripristino della tutela ambientale, risorse che potrebbero

essere utilizzate per interventi che da anni devono essere attuati per una

migliore fruizione del lago. Il tema dei Parchi deve essere al primo punto

dell’agenda politica e la protezione ambientale non diventi un delirio

anzi, l’equilibrio va mantenuto anche tramite l’intervento dell’uomo. I

parchi devono dare sviluppo e ritorno economico, non solo vincoli”.