Tante emozioni per il saggio di nuoto artistico della Libertas Rari Nantes alla Pellini di Perugia
Saggio di nuoto artistico della Libertas Rari Nantes: quando l'acqua diventa voce, scelta e libertà. L'acqua della piscina si è fatta racconto. Alla Piscina Pellini, di fronte a centinaia di persone, le atlete, sincronizzate nei movimenti e unite nell'intento, hanno scelto di ispirarsi al film Oceania, portando in scena la figura di Vaiana come simbolo di una femminilità che non chiede permesso per esistere. In vasca non c'era solo coreografia, non c'era solo musica: c'era un messaggio potente che arriva dritto al cuore che ha trasformato un saggio di nuoto artistico in un atto di informazione, formazione e consapevolezza. Un modo nuovo, autentico ed emozionale di parlare di donne, libertà e determinazione. Come ba spiegato con parole limpide e coraggiose Alessia Sammarco, una delle protagoniste della serata, Vaiana non vive sottomettendosi alla volontà di altri e non aspetta il "sì" di un uomo per vivere. Non vuole essere salvata, né scelta: vuole scegliere e scegliersi. Ed è proprio qui che nasce la forza di questa fiaba moderna, nella libertà di autodeterminarsi anche quando questo spaventa, anche quando non viene accettato. In Oceania emergono con chiarezza il femminismo e la solidarietà femminile. Il personaggio di Te Kà, rappresentato come un mostro, è in realtà una donna alla quale è stato strappato il cuore. Una metafora potente di tante donne di oggi, ferite e rese "mostruose" da una società che non ascolta. Vaiana non la combatte, non la giudica e non la zittisce: le restituisce ciò che le è stato tolto, il suo cuore. Attraverso il linguaggio del corpo, dell'acqua e della musica, le ragazze hanno dato vita a una narrazione che diventa strumento di contrasto alla violenza di genere e agli stereotipi, mostrando come la violenza non sia solo fisica, ma passi anche dal negare una scelta, dal silenziare una voce, dallo spezzare un'identità. La domanda che risuona alla fine dell'esibizione resta sospesa come un'onda che non si ferma: "Se l'Oceano e le acque chiamassero voi, quante persone si sentirebbero libere di ascoltarlo e seguirlo?". Il saggio diventa così uno specchio collettivo, un invito a sostenere donne che scelgono, che non vogliono essere salvate ma rispettate. Un omaggio a tutte le donne oppresse dai giudizi o sottomesse alla volontà di altri, ma anche un messaggio di forza condivisa: essere forti insieme, continuare a lottare, creare alleanze. Le ragazze della Libertas Rari Nantes Perugia hanno dimostrato che lo sport può essere racconto, educazione e resistenza culturale. Che un saggio può trasformarsi in un atto di consapevolezza capace di parlare a una comunità intera. E mentre l'acqua si richiude alle loro spalle, davanti agli occhi di un pubblico numeroso e partecipe, resta una certezza: quando le donne nuotano insieme verso la propria libertà, nessuna corrente può fermarle.