Tante emozioni per il saggio di nuoto artistico della Libertas Rari Nantes alla Pellini di Perugia

04.01.2026 11:55 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Tante emozioni per il saggio di nuoto artistico della Libertas Rari Nantes alla Pellini di Perugia

Saggio di nuoto artistico della Libertas Rari Nantes: quando l'acqua diventa voce, scelta e libertà. ​L'acqua della piscina si è fatta racconto. ​Alla Piscina Pellini, di fronte a centinaia di persone, le atlete, sincronizzate nei movimenti e unite nell'intento, hanno scelto di ispirarsi al film Oceania, portando in scena la figura di Vaiana come simbolo di una femminilità che non chiede permesso per esistere. ​In vasca non c'era solo coreografia, non c'era solo musica: c'era un messaggio potente che arriva dritto al cuore che ha trasformato un saggio di nuoto artistico in un atto di informazione, formazione e consapevolezza. ​Un modo nuovo, autentico ed emozionale di parlare di donne, libertà e determinazione. ​Come ba spiegato con parole limpide e coraggiose Alessia Sammarco, una delle protagoniste della serata, Vaiana non vive sottomettendosi alla volontà di altri e non aspetta il "sì" di un uomo per vivere. ​Non vuole essere salvata, né scelta: vuole scegliere e scegliersi. ​Ed è proprio qui che nasce la forza di questa fiaba moderna, nella libertà di autodeterminarsi anche quando questo spaventa, anche quando non viene accettato. ​In Oceania emergono con chiarezza il femminismo e la solidarietà femminile. ​Il personaggio di Te Kà, rappresentato come un mostro, è in realtà una donna alla quale è stato strappato il cuore. ​ Una metafora potente di tante donne di oggi, ferite e rese "mostruose" da una società che non ascolta. ​Vaiana non la combatte, non la giudica e non la zittisce: le restituisce ciò che le è stato tolto, il suo cuore. ​Attraverso il linguaggio del corpo, dell'acqua e della musica, le ragazze hanno dato vita a una narrazione che diventa strumento di contrasto alla violenza di genere e agli stereotipi, mostrando come la violenza non sia solo fisica, ma passi anche dal negare una scelta, dal silenziare una voce, dallo spezzare un'identità. ​La domanda che risuona alla fine dell'esibizione resta sospesa come un'onda che non si ferma: "Se l'Oceano e le acque chiamassero voi, quante persone si sentirebbero libere di ascoltarlo e seguirlo?".​ Il saggio diventa così uno specchio collettivo, un invito a sostenere donne che scelgono, che non vogliono essere salvate ma rispettate. ​Un omaggio a tutte le donne oppresse dai giudizi o sottomesse alla volontà di altri, ma anche un messaggio di forza condivisa: essere forti insieme, continuare a lottare, creare alleanze. ​Le ragazze della Libertas Rari Nantes Perugia hanno dimostrato che lo sport può essere racconto, educazione e resistenza culturale. ​Che un saggio può trasformarsi in un atto di consapevolezza capace di parlare a una comunità intera. ​E mentre l'acqua si richiude alle loro spalle, davanti agli occhi di un pubblico numeroso e partecipe, resta una certezza: quando le donne nuotano insieme verso la propria libertà, nessuna corrente può fermarle.