Margherita Scoccia perde un tassello della coalizione: l'Udc senza vertice
In una lettera inviata all'onorevole Lorenzo Cesa, in vista del ballottaggio per il sindaco di Perugia, Carmine Camicia ha comunicato la rinuncia al proprio incarico nell' UDC. "Gentile onorevole, nell’aver accettato, incautamente, l’incarico di responsabile UDC di Perugia, con la presente si rimette l’incarico per le seguenti motivazioni: Circa un paio di mesi orsono, nell’incontrarmi con il suo referente regionale, si concordava di partecipare alle elezioni del Comune di Perugiacato , nonostante fossimo quasi a fine tempo massimo .
Il suo Dirigente incaricato, garantiva, il supporto di un responsabile provinciale dell’UDC, poi risultato *fantasma* che insieme ad un autorevole esponente del Centro DX dovevano sostenermi, aiutarmi e riempire la lista dell’UDC con persone motivate, preparate ed in grado di avere consensi e sicuramente essere fondamentali per la vittoria della coalizione.
Gli stessi si dovevano anche occupare della raccolta delle firme e di tutta la parte burocratica che un’elezione richiede. Dopo qualche giorno mi accorsi che il segretario provinciale designato, non s’impegnava per l’UDC ma per altre liste della coalizione, lasciando il sottoscritto completamente SOLO e con tante promesse MAI mantenute. Dr Cesa Incaricare una persona senza garantirgli un minimo di supporto, affiancandogli un responsabile provinciale che lavorava esclusivamente per un’altra lista, sa dell’incredibile. Segretario Cesa, il segretario regionale dell’UDC, non può dirigere una campagna elettorale, *solo sulla carta* senza contribuire minimamente ne con risorse economiche, ne tantomeno con un minimo d’impegno, che una competizione elettorale richiede . Promettere di costruire una lista elettorale, contribuire nella raccolta firme e poi due giorni prima della presentazione delle liste defilarsi,sembra quasi assurdo, mentre il sottoscritto e la candidata Romano, oltre ad impegnare tutto il loro tempo, pagavano con risorse economiche personali la campagna elettorale dell’UDC, ottenendo nonostante tutto un discreto risultato.Nel frattempo il segretario regionale oltre a non contribuire minimamente in nulla, pretendeva anche che la modesta squadra che eravamo riusciti a costruire in pochissimi giorni, doveva anche sostenere i candidati al parlamento europeo, che non era candidati dell’UDC ma della Lega di Salvini e forse suoi diretti conoscenti. Onorevole, la mia storia politica è nota e grazie al suo referente regionale il sottoscritto ha rischiato di rimetterci anche l’immagine. Nel chiedere scusa alla mia famiglia ed ai miei elettori, per essermi fidato di una persona che non meritava sicuramente sia il mio tempo e sia la mia amicizia, le rendo noto che la mia breve storia nell’UDC da lei rappresentata finisce qui. Tutto quello riportato è documentabile e quando vuole a Sua disposizione".