La protesta degli agricoltori: se ne parlerà in un convegno di due giorni a Perugia

04.03.2024 12:30 di Redazione Perugia24.net   vedi letture
La protesta degli agricoltori: se ne parlerà in un convegno di due giorni a Perugia

“Le recenti proteste degli agricoltori, non solo in Italia, mostrano come gli attuali assetti produttivi, che regolano la produzione agroindustriale da un lato e la piccola impresa familiare dall’altro, debbano essere profondamente ripensati a partire dalle politiche pubbliche nella direzione della valorizzazione del lavoro agricolo e di una transizione agroecologica e alimentare”. A dirlo la professoressa Cristina Papa, presidente della Fondazione Alessandro e Tullio Seppilli. Fondazione promotrice, insieme al dipartimento di Filosofia, scienze sociali, umane e della formazione (Fissuf) dell’Università degli studi di Perugia, della due giorni che si terrà, da giovedì 7 a venerdì 8 marzo, a Palazzo Stocchi, in piazza Morlacchi, a Perugia. Il convegno multimodale dal tema “Illegale, informale, istituzionale. Neoruralismo e campagne globali”, sarà all’insegna del confronto fra antropologi del panorama italiano e internazionale, come Michael Herzfeld dell’Università di Harvard, e cercherà di soffermarsi sull’emergere di nuovi attori e nuove forme di agricoltura.

La due giorni prenderà il via giovedì 7 marzo, alle ore 14.45, con i saluti istituzionali di Massimiliano Marianelli, direttore del Fissuf, e della professoressa Papa. A seguire si terrà il dibattito sul tema “Le molteplici etiche dell’antropologia: arcaismo sovversivo e pratica etnografica”, che vedrà la partecipazione di Herzfeld, uno degli antropologi contemporanei più noti. La discussione, che sarà moderata dal professore del Fissuf, Alexander Koensler, coordinatore dell’unità di Perugia del progetto “Rethinking urban-rural relations for a sustainable future”, vedrà anche la partecipazione degli antropologi italiani, Filippo Zerilli dell’Università di Cagliari, Stefano Boni dell’Università di Modena e Reggio Emilia, e Pietro Meloni e Giovanni Pizza entrambi dell’ateneo perugino.

A seguire, alle ore 18, nella Gipsoteca di via Aquilone, a conclusione della prima giornata, si terrà lo spettacolo teatrale “Semis. Storie di un potere invisibile”, di e con Giulia Bocciero e Davide Simonetti, a cura della produzione indipendente italo-francese Nouvelle plague, Maison des semences paysannes maralpines. A introdurre gli artisti Maddalena Burzacchi, assegnista di ricerca all’Unipg.

La seconda giornata, venerdì 8 marzo, inizierà alle ore 9, sempre al dipartimento di Lettere, Palazzo Stocchi, dove verrà proiettato il documentario a cura di Koensler dal titolo “Il confine. Resistere alle monoculture in Italia centrale”. A seguire si terrà la presentazione del recente numero della rivista antropologica “Lares” su “Economie informali: neoruralismo e filiere alimentari in Italia centrale”. Il dibattito, coordinato dalla presidente della Fondazione Seppilli, Papa, vedrà gli interventi degli antropologi Fabio Dei dell’Università di Pisa, Dario Nardini dell’Università di Siena, Daniele Parbuono dell’Università di Perugia, Giacomo Pozzi dell’Iulm di Milano e Gino Satta dell’Università di Bari, e del geografo Carlo Pongetti dell’Università di Macerata.