L'amaro accantonamento di Francesco Bulletta dal direttivo dei Sirmaniaci: il suo sfogo

20.09.2019 15:59 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
L'amaro accantonamento di Francesco Bulletta dal direttivo dei Sirmaniaci: il suo sfogo

Questo l'amaro addio di Francesco Bulletta in un post...

"Sette anni, sette lunghissimi anni dove ci sono stati innumerevoli cambiamenti. Da piccoli e sconosciuti, a uno dei più grandi gruppi di tifoseria organizzata della super lega, e d’Europa. Questo è il mio percorso fatto fino ad oggi come tifoso della pallavolo perugina, insieme ad altre persone che hanno spostato questa idea di diventare qualcosa di importante a livello di tifo. Questo cammino mi ha permesso di conoscere persone fantastiche e altre meno, visitare luoghi e apprezzarne il calore delle tifoserie avversarie, di cui alcune anche amiche. Mi ha dato emozioni che resteranno per sempre un ricordo indelebile, ma soprattutto mi ha permesso di seguire questa mia passione circondato dalle persone che amo, la mia famiglia. Tra tutte le persone conosciute posso vantare l’aver conosciuto ed essere AMICO di leggende e miti di questo sport che ritengo tra i più belli del mondo. Giocatori ed allenatori di fama mondiale che prima erano figure da ammirare sulle più importanti riviste sportive, e di questo ne sono felicissimo e orgoglioso. Però forse questo ha un prezzo da pagare. Arriva il 22 Luglio 2019, e come un fulmine a ciel sereno tutto questo si interrompe, tutti i progetti, le idee, e le ambizioni che hai con/per il gruppo, si bloccano, e arriva la notizia;
NON PER MIA VOLONTÀ, non sono più figura decisionale del gruppo organizzato.
Rammarico, rabbia, e incredulità vengono ad avvolgerti perché solo la mia famiglia e le persone che hanno condiviso con me questo cammino, sanno dei sacrifici fatti. Tutto serve per imparare dicono, anche se il prezzo a volte sembra troppo alto.
Visto che in questi giorni, tifosi di tutta Italia, e soprattutto quelli perugini, ma anche la stampa hanno parlato di questa vicenda senza che io venissi interpellato o spiegassi nulla, mi sentivo in dovere di chiarire e dire la realtà dei fatti. Anche se non sarà facile continuerò ad amare questo sport e a tifare Perugia in tutte le sue forme e categorie, perché fondamentale io sono questo, sono un tifoso".