Investimento di 800mila euro per rendere più sicura la Curva Nord dello Stadio Curi per la prossima stagione

04.05.2021 16:00 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Investimento di 800mila euro per rendere più sicura la Curva Nord dello Stadio Curi per la prossima stagione

Scribve Michele Nucci su La Nazione che la cosa più urgente è mettere in sicurezza la curva nord del vecchio «Curi». Ricominciare il campionato di Serie B senza che il ‘cuore del tifo’ sarebbe un brutto colpo. Bisognerà vedere quanti spettatori saranno ammessi all’inizio del prossimo campionato, ma i lavori previsti sui gradoni (800mila euro) non sono più rinviabili e verranno effettuati quanto prima per avere uno stadio pronto per il debutto della serie cadetta tra fine agosto e inizio settembre. Al momento la capienza del «Curi» è di sole diecimila persone. «La sicurezza è aspetto sul quale non si può derogare – spiega l’assessore comunale allo Sport Clara Pastorelli – soprattutto per la curva e la gradinata che sono le strutture dello stadio quelle più sollecitate dal maltempo. E ci auguriamo che questo sia l’ultimo intervento di questa portata su un impianto che va verso i 46 anni...» Già perché «in cantiere» c’è il «Nuovo Curi» e la cosa buona è che la promozione di domenica in B ha ridato subito entusiasmo. Non a caso sia il sindaco Andrea Romizi che l’assessore Pastorelli abbiano immediatamente rilanciato la questione. Ma al di là dei facili entusiasmi l’operazione resta complessa e attualmente resta in fase di attenta valutazione sia da parte dell’assessore, che del segretario generale di Palazzo dei Priori, Francesca Vichi, che stanno esaminando l’aspetto finanziario e in particolare gli anticipi che dovrebbe effettuare il Comune. Secondo le voci che filtrano la situazione sarebbe in stallo, più d’uno ritiene che l’operazione da 36 milioni di euro imbastita con Cassa depostiti e prestiti e Credito sportivo sia eccessivamente ambiziosa. E costosa. Soprattutto che richieda un impegno economico eccessivo da parte dell’amministrazione comunale da un lato e la difficoltà di reperire finanziatori privati dall’altro: Cdp non ha la fila per un investimento a Perugia in questo momento. Ecco perché si sta pensando a un progetto più snello, meno costoso, in grado però di garantire quel restyling profondo che Romizi non riesce a portare a termine nonostante un impegno assunto ormai sette anni fa. Si procede insomma su due binari, in attesa però di decidere quale treno far proseguire e quale fermare. «Dobbiamo limare ogni aspetto - riprende l’assessore - perché costruire un’operazione di questa portata è complesso. Certo, una cosa è avere la squadra in B, un’altra in serie C. Questo cambia anche per gli investitori. Senza scordare che la Regione ha dato la propria disponibilità a sostenerci». Questo è un altro aspetto del discorso. il Comune ha infatti inserito l’opera nel piano «Next generation» che dovrebbe intercettare fondi dal «Recovery plan», non tanto per la struttura in sé, ma per l’opera di riqualificazione ambientale che rappresenta all’interno dell’area di Pian di Massiano.