Il Matelica pensa al Perugia, ma intanto si gode i playoff... "come giusta ricompensa al lavoro di tutti"

20.04.2021 09:00 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Il Matelica pensa al Perugia, ma intanto si gode i playoff... "come giusta ricompensa al lavoro di tutti"

Con il pareggio di domenica nel derby contro il Fano, per il Matelica è arrivata l'aritmetica certezza della partecipazione ai prossimi playoff ed ora si prepara alla sfida di domenica al Curi contro il Perugia. Parla ai microfoni del nostro network, per TuttoC.com, la dg biancorossa Roberta Nocelli: "I playoff non sono solo un ottimo traguardo, ma la giusta ricompensa al lavoro di tutti, di una società intera, dei ragazzi che si sono messi in discussione, con tanti che non erano neppure della categoria, ma loro hanno creduto in noi così come noi abbiamo creduto in loro. Quelli che già erano tra i professionisti ci hanno poi dato quel qualcosa in più per poter ottenere questo risultato. Siamo stati così messi al centro dei discorsi nazionali sul calcio e per una realtà piccola come la nostra è veramente una grande soddisfazione".

Cosa vi aspettate ora da questi playoff?
"Sicuramente abbiamo fatto un ottimo percorso, essere arrivati fino a qui a due giornate dal termine del campionato significa aver continuato a correre e a crederci, raggiungendo così un nuovo step. Noi siamo la mina vagante perché ha un assetto societario, tecnico ed organizzativo cui non si può porre limiti. Noi ci aspettiamo di tutto, sia dai playoff sia per il futuro".

Che anno è stato?
"All'inizio difficile perché comunque abbiamo dovuto fare diversi passaggi burocratici per essere presenti in questo campionato e per chi non era mai stato tra i professionisti non era una cosa semplice. Però ci siamo riusciti con il supporto delle persone che ci sono state vicine, per prima tutta la Lega Pro, poi la FIGC per il settore tecnico e per il discorso strutturale, in quest'ultimo caso ringrazio il signor Vigiani che è stata una persona gentile e comprensiva delle nostre difficoltà, soprattutto per il fatto che non avremmo giocato a Matelica".

Quale è stata la vostra forza?
"Il gruppo. La gestione ancora famigliare nel rispetto dei ruoli e delle persone. Nonostante le cifre enormi che girano nel calcio, noi siamo riusciti con un giusto equilibrio a raggiungere risultati importanti".

Ha una dedica particolare?
"Alla famiglia Canil che mi ha dato la possibilità e la fiducia di poter guidare nell'atto pratico questa società in questa cavalcata. La seconda dedica la faccio alla mia famiglia che ha tanta pazienza con me: la mia assenza in casa è pesante, ma hanno vissuto tutti questi momenti con me e sono orgogliosi del lavoro che faccio e delle soddisfazioni di cui anche loro possono godere. Dimostrano di avere attaccamento al lavoro che faccio e i miei sacrifici sono ripagati".