Il Green Pass con il tampone servirà solo per il lavoro e i mezzi pubblici: per il resto out

25.11.2021 16:12 di Redazione Perugia24.net   vedi letture
Il Green Pass con il tampone servirà solo per il lavoro e i mezzi pubblici: per il resto out

Operazione Natale del Governo sui No vax. Il semplice tampone, anche in zona bianca, basterà solo per andare al lavoro o sui mezzi pubblici. «Abbiamo preso nuove misure per evitare rischi e mantenere la normalità faticosamente raggiunta», spiega Mario Draghi al termine del consiglio dei ministri in cui è stato approvato il decreto che introduce il Super Green pass. Ovvero il certificato verde valido solo per immunizzati e guariti dal Covid, che consente di frequentare tutte le attività sociali, ricreative e culturali. Linea dura, dunque, con gli irriducibili anti-farmaco ma solo per il periodo delle feste: dal 6 dicembre al 15 gennaio. Poi si vedrà. Ma la scelta del governo è netta: spingere la campagna, allargandola appena sarà possibile ai più piccoli. Nelle prossime ore l’Ema darà l’ok alla vaccinazione dei bambini dai 5 ai 11 anni, quindi si esprimerà l’Aifa e poi bisognerà aspettare la consegna da Pfizer delle dosi pediatriche: non si parte prima della terza decade di dicembre. Il giro di vite c’è ed è anche drastico. Riguarda ad esempio l’obbligo di vaccinarsi che viene esteso dal 15 dicembre a personale amministrativo sanità, docenti e personale amministrativo della scuola, militari, forze di polizia, soccorso pubblico. La validità del Green pass diminuisce da 12 a nove mesi, sforbiciata meno secca di quanto si prevedesse alla vigilia, in compenso sarà necessario il passaporto ordinario per gli alberghi, per gli spogliatoi sportivi e soprattutto per l’intero sistema dei trasporti regionali e locale. Per implementare la norma ci vogliono i controlli e sin qui se ne sono visti ben pochi. Di fatto, con il decreto di ieri scompare o quasi il sistema delle zone colorate. Resta l’obbligo di mascherina all’aperto dalla fascia gialla, ma per il resto i vaccinati non avranno quasi restrizioni anche nelle zone arancioni. Il decreto da un lato stringe, dall’altro allarga. Più che ispirato alla necessità di costringere a vaccinarsi mira alla profilassi soprattutto nella fase critica delle feste natalizie e a garantire che tutto resti aperto anche nel caso di aggravarsi del quadro sanitario.