Ferro di Cavallo: antenna si o antenna no? Il dibattito in consiglio comunale ed un futuro difficile...

28.01.2020 12:21 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Ferro di Cavallo: antenna si o antenna no? Il dibattito in consiglio comunale ed un futuro difficile...

Nella parte alta del popoloso quartiere di Ferro di Cavallo, sotto la Città della Domenica, in un piccolo parco tra gli ulivi molto frequentato da cittadini e sportivi e a ridosso delle abitazioni e alla palestra dove si allenano i ragazzi, è stata installata un’antenna telefonica alta 35 metri, la seconda della zona. - riporta la consigliera di opposizione Emanuela Mori nell’illustrare la sua interrogazione al riguardo - L’installazione di questa nuova antenna telefonica nell’area di via Luigi Salvatorelli avviene a poca distanza da un altro ripetitore già esistente, a 30 metri dal Palazzetto dello Sport A. Foccia. I cittadini di Ferro di Cavallo sono increduli per l’autorizzazione concessa dall’Amministrazione comunale e sono preoccupati per le eventuali emissioni elettromagnetiche provenienti dall’antenna una volta che la stessa entrerà in funzione.

Molte sono infatti le proteste da parte dei residenti che temono eventuali conseguenze per la salute di tutti: di coloro che frequentano e abitano la zona e per i numerosi giovani atleti che praticano le attività sportive.

La consigliera chiede, quindi, alla Giunta con quali criteri il Comune di Perugia ha autorizzato l’installazione dell’antenna telefonica di così notevoli dimensioni in un’area verdeggiante dove era già presente un altro ripetitore e se la zona non è sottoposta a vincoli paesaggistici. “Ho inoltre intenzione di chiedere -ha spiegato- con urgenza un accesso agli atti per conoscere tutti i dettagli della questione e chiedo se la zona sia sottoposta a vincoli paesaggistici e se sono state fatte delle assemblee pubbliche per ascoltare i residenti, prendendo in considerazione le loro preoccupazioni, ovvero se il Comune di Perugia ha valutato attentamente il forte impatto ambientale che si viene a creare in quell’area e se è consapevole dei disagi psicologici, e forse sanitari, che arrecherà a tutti coloro che abitano nella zona e che l’hanno scelta proprio per il panorama e la tranquillità.

Nella sua risposta l’assessore Numerini ha ricostruito nello specifico la vicenda, richiamando preliminarmente la normativa nazionale e regionale, nonché appositi atti del comune di Perugia in materia. Secondo quanto riportato infatti la legge 36/2001 attribuisce il potere regolamentare dei Comuni in materia di localizzazione di impianti radioelettrici, che riguarda però solo la pianificazione delle possibilità d’uso del territorio e non la tutela della salute delle popolazioni, che viene invece definita dallo stato. Numerini ha anche ricordato che, nell’aprile del 2004, il Consiglio comunale ha approvato il piano di settore per la pianificazione degli impianti radioelettrici, di telefonia mobile e di radio diffusione con finalità di tutela ambientale, tutela paesaggistica, tutela della popolazione e sviluppo delle rete, piano tuttora vigente. Nel caso in questione gli uffici hanno verificato, sulla base della normativa nazionale e regionale, nonché della suddetta delibera del consiglio comunale la compatibilità del progetto con il suddetto piano di settore, nonché con i vigenti strumenti urbanistici, e hanno verificato che l’area in questione non è sottoposta a vincolo paeseggistico e non rientra nelle cosiddette aree sensibili. Pertanto è stata rilasciata l’autorizzazione richiesta dalla società Iliad, anche sulla base del parere favorevole di Arpa Umbria. Questi impianti -ha spiegato ancora l’assessore- sono considerati opere di urbanizzazione privata di utilità pubblica e il regolamento comunale non può imporre limiti generalizzati all’installazione degli impianti se tali limiti sono incompatibili con l’interesse pubblico alla copertura di rete nel territorio nazionale.

Insoddisfatta la consigliera Mori, che ha evidenziato la necessità di una risposta politica non tecnica, per capire quale direzione intende avere l’amministrazione e ha invitato l’amministrazione ad un sopralluogo nel quartiere per conoscerne da vicino le diverse problematiche.