"Donne in Umbria" di Anna Lia Sabelli Fioretti: se ne parla il 6 marzo al Centro Galeazzi di Perugia

05.03.2026 19:00 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
"Donne in Umbria" di Anna Lia Sabelli Fioretti: se ne parla il 6 marzo al Centro Galeazzi di Perugia

C'è qualcosa di speciale nel modo in cui una data può diventare un simbolo. Il 6 marzo 2026 Perugia si prepara a vivere un pomeriggio straordinario, denso di significato, di cultura e di umanità. Tra le mura storiche del Centro Galeazzo Alessi, già animate dalle mostre di Ugo Levita e Giulietta Mastroianni, prenderà vita un programma che va oltre l'evento: è un atto d'amore verso le donne, verso la loro storia, verso i loro diritti ancora troppo spesso negati.

Ore 17:00 — Quando un Libro è anche un Abbraccio

La prima parte del pomeriggio è affidata a un libro che è già, nel suo titolo, una promessa: Donne in Umbria, di Anna Lia Sabelli Fioretti. Non si tratta di semplice storiografia: è un viaggio intimo e appassionato attraverso le vite di donne umbre che hanno saputo lasciare il segno, resistere, creare, amare, combattere.

Sabelli Fioretti, con la sensibilità che da sempre contraddistingue la sua penna, ci restituisce figure femminili troppo spesso dimenticate dalle pagine ufficiali della storia. Ascoltarla parlare del suo lavoro, in uno spazio già carico di arte e bellezza, sarà come aprire uno scrigno di memorie collettive. Ogni storia raccontata sarà uno specchio in cui molte donne presenti potranno riconoscersi — nelle lotte, nei sogni, nelle sconfitte e nei trionfi silenziosi del quotidiano.

Perché leggere le storie delle donne che ci hanno preceduto non è un esercizio nostalgico: è rivoluzionario. È il modo più potente per capire chi siamo e dove vogliamo andare.

Ore 18:30 — Donne, Diritti, Dignità: Non Solo Parole

Poi, mentre la luce del pomeriggio cede il posto alla sera, arriverà il momento più atteso: l'incontro Donne, Diritti, Dignità, a cura di Simona Ambrosio, con Maurita Lombardi e Nada Lucaccioni. Tre voci, tre prospettive, un'unica grande urgenza: quella di non smettere mai di nominare ciò che ancora manca.

Il titolo dell'incontro non è retorica. È una scelta precisa, quasi un manifesto. Dignità — quella parola enorme, quella parola che dovrebbe essere scontata e che invece ancora, nel 2026, dobbiamo difendere con unghie e denti. Simona Ambrosio, con la sua energia dirompente, e le voci preziose di Maurita Lombardi e Nada Lucaccioni, guideranno una riflessione collettiva che non avrà la pretesa di dare risposte definitive, ma avrà il coraggio di fare le domande giuste.

Quante volte i diritti delle donne vengono ancora considerati "un tema di parte"? Quante volte la dignità femminile viene negoziata, ridimensionata, messa in discussione? In quella sala, quella sera, sarà finalmente possibile parlarne senza filtri, in uno spazio protetto e carico di arte, dove la bellezza stessa delle mostre allestite sembra fare da cornice ideale a un discorso necessario.

Sarà un incontro, sì — ma anche un atto di resistenza gentile. Il tipo di resistenza che si costruisce stando insieme, parlandosi, riconoscendosi.

Un'Arte che Sostiene la Vita

Tutto questo accade nel contesto di Donna d'Arte, una rassegna che dal 22 febbraio al 9 marzo trasforma il Centro Galeazzo Alessi — in Via Mazzini 11, a Perugia — in un luogo dove l'arte femminile e il pensiero femminile si incontrano ogni pomeriggio dalle 16:30 alle 19:30. Le mostre di Ugo Levita ("La mia anima è il sogno di una farfalla") e di Giulietta Mastroianni ("Dea Donna") fanno già da sfondo visivo a questo universo di emozioni.

Il 6 marzo, però, è il giorno in cui quella bellezza prende voce. In cui le immagini cedono il passo alle parole e le parole diventano azione. È il giorno in cui Perugia, con il patrocinio della Regione Umbria e di tante realtà del territorio, dice ad alta voce che le donne meritano spazio, memoria, rispetto. Sempre. Non solo l'8 marzo.