Alla scuola di Umbertide inaugurata la nuova redazione del bimestrale "Di Vittorio News" guidata da Elena Caruso
Inaugurata a Umbertide la nuova redazione del bimestrale "Di Vittorio news", la prima testata giornalistica attiva in Italia all'interno di una scuola primaria. Un progetto - scrive attivo dai sei anni che coinvolge ogni anno quasi quattro studentesse e studenti delle tre classi quinte del secondo circolo. Il locale, all'interno della scuola, è attrezzato con computer, stampanti, un tavolo per le riunioni e un altro per realizzare anche i podcast. "Imparano il mestiere di giornalista attraverso l'attività pratica" ha spiegato Elena Caruso, insegnante e coordinatrice del progetto, che ha parlato di "un esercizio di democrazia". "Sono immersi in una realtà vicinissima a quella lavorativa - ha aggiunto -, cimentandosi in due aspetti fondamentali: trovando le notizie ma accertandosi prima della veridicità di quanto riporteranno. Cominciano a capire la differenza tra fatti e opinioni, il cuore del pensiero critico per poi diventare cittadini liberi e consapevoli. E' importante il lavoro di squadra che si fa". La redazione venne inaugurata alle porte del Covid ma il lavoro non si è di fatto mai fermato. "Siamo partiti da un laboratorio - ha ricordato Caruso - per poi arrivare alla redazione. Ora abbiamo un laboratorio ancora più ampio nel quale realizzeremo anche podcast e video per i telegiornali. Cosa interessa ai ragazzi? Tutto ma soprattutto lo sport e i personaggi del paese, le cose che toccano con mano magari quando vanno in un parco a giocare". Per l'inaugurazione ha inviato un messaggio in video il presidente nazionale dell'Ordine dei giornalisti, Carlo Bartoli, che ha rivolto l'invito ai giovani redattori a visitare la sede nazionale dello stesso Ordine a Roma. In sala il sindaco di Umbertide Luca Carizia e la vice Annalisa Mierla, con i rappresentanti dei media locali e degli Organismi di categoria. "Speriamo che la nuova redazione ci porti ad affrontare nuove sfide e sia una palestra di democrazia" ha auspicato la dirigente scolastica Raffaella Reali. "E' un lavoro che va avanti dai sei anni - ha aggiunto - e quindi ci vuole perseveranza e costanza, di organizzazione".