Atti vandalici senza tregua! Anche ad Isola Maggiore a danno dei residenti

02.01.2024 13:57 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Atti vandalici senza tregua! Anche ad Isola Maggiore a danno dei residenti

“I residenti di Isola Maggiore in inverno sono pochi e a loro va dato il merito di portare avanti un lavoro di tutela e di difesa

dell’ambiente che, altrimenti, rischierebbe di essere abbandonato. Nei

giorni immediatamente precedenti al Natale i residenti hanno subito però

degli atti di vandalismo con dei balordi che hanno messo colla liquida nelle

serrature, bloccandole. Il tutto risulta essere di una gravità inaudita, ma

la questione diventa ancor più preoccupante se consideriamo che il sistema

di telecamere pagato e fisicamente installato dalla comunità di Isola non è

stato mai attivato dall'Amministrazione comunale. Surreale dunque ascoltare

la Sindaca parlare di telecamere di nuova generazione, se non si è stati

neanche in grado di utilizzare gli strumenti esistenti. La politica di tutela del territorio non

è solo uno spot da sbandierare ai quattro venti nelle varie campagne

elettorali. Quello che è accaduto prima delle festività ad Isola Maggiore,

una delle perle del Trasimeno, testimonia infatti l’incuria e la mancanza

di rispetto nei confronti dei cittadini residenti da parte

dell’Amministrazione comunale in carica. Mancano infatti ancora i fondi per

collegare le telecamere che, nel 2018, i cittadini di Isola avevano

acquistato e installato”. Così la capogruppo in consiglio regionale del Pd,

Simona Meloni, in una “nota congiunta con il gruppo del Pd

dell’Unione dei comuni del Trasimeno, in merito ai recenti atti di

vandalismo ai danni dei cittadini residenti. La videosorveglianza è un elemento importante che

assicura un presidio di sicurezza e legalità nelle nostre città, tanto più

in ambienti particolari come Isola Maggiore, presi d’assalto dai turisti

durante le belle stagioni e che si svuotano invece durante l’inverno. Non

dare seguito ad una iniziativa come la videosorveglianza - conclude - è un

brutto segnale, che si aggiunge all’aumento della tassa di sbarco: un modo

per fare cassa sulla bellezza dei nostri luoghi”.