Cosa c'è ad ostacolare il mancato closing del Perugia Calcio: non sembra essere la mancanza di fondi, ma c'è dell'altro

02.11.2026 00:29 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Cosa c'è ad ostacolare il mancato closing del Perugia Calcio: non sembra essere la mancanza di fondi, ma c'è dell'altro

Nella sequenza delle date che si sono susseguite per dare le scadenze al closing del Perugia Calcio, l’ultima è quella del 4 novembre, ovvero questo mercoledì. Data entro cui si sarebbe dovuto fare il passaggio di proprietà. Ma con ogni probabilità anche in questa data niente sembra che possa succedere per delineare il destino del club. Non è detta che non si faccia, ma i tempi saranno eventualmente più lunghi. Alla vicenda si sono interessati nelle ultime ore alcuni esperti legali di diritto societario già vicini al Perugia stesso, che ne hanno tratto delle deduzioni sui motivi che hanno ostacolato il closing. Non sarebbe infatti la mancanza di fondi, quanto, piuttosto, gli aspetti legati al precedente cambio di proprietà tra Massimiliano Santopadre e Javier Faroni. Di fatto, al fondo indicato come acquirente (ma la stessa cosa sarebbe avvenuta in precedenza per altri avvii di trattative) sembra sia mancato l’ok legale da parte dei propri professionisti all'acquisto del Perugia calcio s.r.l. dall’attuale società proprietaria, ovvero la Perugia futbol s.r.l. (detenuta da Faroni attraverso la Sports NextGen) per il timore di un’azione revocatoria da parte dell'Fbi che sta da tempo indagando, in quanto i fondi utilizzati dalla stessa Perugia futbol s.r.l sarebbero arrivati dalla SportNextGen, che a sua volta li avrebbe avuti dalla TourProdEnter LLC, la società statunitense di Javier Faroni e della moglie Erica Gillette, a cui Federazione Calcio Argentina (AFA) , mediante contratto stilato nell’agosto del 2021, aveva affidato l’incaricato di raccogliere e gestire i fondi provenienti principalmente dagli sponsor della nazionale argentina, dai diritti di trasmissione televisiva e dai ricavi delle partite amichevoli all’estero. Società attorno a cui ruota l’inchiesta sul fondo argentino e nel cui vortice è finito indirettamente anche l’Ac Perugia, le cui azioni sono contenute, per ora, in un catino di incertezze. Di fatto, i meno ottimismi sono convinti che sino a quando non si sarà esaurita l'inchiesta in Argentina, l'attuale proprietà dell'Ac Perugia non potrà essere trasferita. Ma non ci resta che attendere per capire se sarà realmente così.