I fratelli Andrea e Francesco Gasparri scommettono sul rilancio del Rugby Perugia dopo le prime due sconfitte

30.10.2026 09:30 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
I fratelli Andrea e Francesco Gasparri scommettono sul rilancio del Rugby Perugia dopo le prime due sconfitte

I fratelli Andrea e Francesco Gasparri puntano sul Rugby Perugia e dopo un inizio difficile, con due sconfitte, sono convinti sulla possibilità di risollevare il morale e la classifica della squadra biancorossa. Domenica c’è l'attesa sfida contro Roma e soprattutto c’è la voglia di mettersi definitivamente alle spalle i cocenti ko contro L’Aquila e Gubbio. Inizia Andrea, il maggiore, classe 2001 e già una bella esperienza con il Rugby Perugia.

“È sicuramente un inizio complicato, che non ci aspettavamo e che forse avremmo preferito non vivere. Però allo stesso tempo ci dà modo di mettere e di capire bene su cosa lavorare. Un campionato che è tutt'altro che corto e quindi ci darà la possibilità di migliorare e andare a portare a casa dei risultati più coerenti con le qualità della squadra e con la città che rappresentiamo. Perché il rugby? Ho iniziato a giocare grazie a mio fratello, perché nel suo primo giorno l'ho accompagnato al campo e un allenatore del tempo mi disse, ‘perché non ti alleni anche tu’ e quindi sono sceso in campo. La sera stessa ho comunicato ai miei genitori di voler continuare con il rugby e così ho abbandonato il basket. Ho fatto tutta la trafila delle giovanili con Perugia, per arrivare fini alla prima squadra. Nel 2022 ho avuto l’opportunità di giocare insieme a mio fratello e chiaramente è stato molto emozionante”.

Da Andrea a Francesco Gasparri, tre anni in meno (2004) ma lo stesso ruolo e la stessa passione.

“Il mio rapporto con il rugby è iniziato quando avevo 7 anni, quando nella mia scuola elementare sono venuti alcuni istruttori di rugby a farci conoscere lo sport e me ne sono innamorato. Da allora ho cominciato a giocare nell'under 8 e ho fatto tutto il mini rugby e le juniores dove ho iniziato a giocare nel ruolo di terza linea fino ad arrivare alla prima squadra. Insieme a me ha intanto iniziato a giocare anche mio fratello, ma avendo tre anni di differenza non abbiamo avuto la possibilità di giocare insieme fino a quando sono arrivato in seniores. La possibilità di farlo mi stimola molto perché l'ho sempre visto come un esempio in campo, per me era il modello di giocatore a cui puntavo.
Purtroppo l'inizio del campionato non è andato come speravamo, ritrovarsi con zero punti in classifica dopo due partite e aver perso in quel modo la partita di Gubbio non rispecchia quelle che secondo me sono le capacità e le possibilità di questa squadra. Però questo inizio turbolento credo e spero che possa essere un punto di svolta per noi, stiamo lavorando sulle criticità che abbiamo individuato analizzando la partita per poter dimostrare in campo che siamo una squadra che si merita questa categoria”.

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