"Si sta dimenticando lo Sport. Presidio di Salute, Formazione e Cultura"

24.02.2021 12:23 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Fonte: Antonello Menconi
"Si sta dimenticando lo Sport. Presidio di Salute, Formazione e Cultura"

Interviene Pierluigi Vossi, vicepresidente naziona dell'Assoallenatori di calcio. "Si sta dimenticando lo Sport. Presidio di Salute, Formazione e Cultura. I sussidi sono fermi a dicembre. Il Progetto di riforma dello Sport, per taluni aspetti criticabile e certamente perfettibile, sta per scadere. Non c'è traccia di alcun progetto di ripartenza/riapertura in sicurezza. Allo stato, vista l'eliminazione del Ministero dello Sport ,non si hanno riscontri sulle deleghe governative. Migliaia di Atleti, Istruttori, Lavoratori, Associazioni e Società stanno attendendo da mesi una risposta". Lo stesso Vossi divulga l'accorato appello dei Sindacati SLC SLC-CGIL, FISASCAT CISL, UILCOM-UIL al Presidente del Consiglio Prof. Mario Draghi

Roma, 18 febbraio 2021 Spett.le

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Al Presidente Prof. Mario Draghi

Egregio Presidente,

il prossimo 28 febbraio scade la delega per approvare la riforma dello sport e del lavoro sportivo.

Si tratta di un tentativo, da tanto atteso, di regolamentazione del lavoro nel settore, che ora rischia di naufragare. Le scriventi SLC-CGIL, FISASCAT CISL, UILCOM-UIL hanno seguito l’evoluzione della riforma, partecipando e formulando proposte, che sono state fra l’altro consegnate alle commissioni competenti durante le ultime audizioni.

Lo sport, al pari della cultura, non ha mai avuto un ruolo lavorativo centrale nel nostro Paese e questo è stato tragicamente evidente proprio con il diffondersi della pandemia, dove sono emerse tutte le debolezze strutturali di un settore produttivo basato, anche e purtroppo, su finto volontariato e diseguaglianza, governato da una legislazione obsoleta e da una struttura di governance ostile ai cambiamenti.

È venuto alla luce un universo di lavoratori invisibili, nascosti dietro alla notorietà degli sport più popolari e degli atleti più conosciuti; una distonia di sistema che trova la sua fonte proprio in una legge dello Stato, che ancora oggi divide, sportivi e lavoratori professionisti da sportivi e lavoratori dilettanti: gli uni tutelati, gli altri relegati, spesso, fra “volontari” senza diritti.

Lo sport rappresenta l’1,7% del PIL nazionale, che raggiunge il 4% se si considera l’indotto, ed è realistico ritenere che le persone che vi lavorano siano ben più di mezzo milione. Di questi, a solo il 10% viene riconosciuto lo status di lavoratore ed applicato un contratto di lavoro.

La legge delega in scadenza il 28 febbraio, anche se perfettibile, è un tentativo di regolare in modo trasparente gli operatori e le professionalità del settore, riconducendo il lavoro sportivo all’interno della normativa sul lavoro, pur mantenendone le peculiarità.

Vista la fase di definizione delle nomine dei sottosegretari e dell’assegnazione della delega allo sport, ci sembra doveroso rivolgerci a Lei, per la necessaria attenzione verso questo “mondo” che ci vede impegnati per l’introduzione dei fondamentali diritti di base, a favore di lavoratori che ad oggi ne sono privi.

Per quanto sopra argomentato, le scriventi OO.SS. Le chiedono di farsi parte attiva e di operare affinché non si interrompa l’iter legislativo della legge delega sullo sport e sul lavoro sportivo.

Restando naturalmente a disposizione per approfondire ulteriormente ogni questione, l’occasione è gradita per inviarLe i nostri migliori auguri di buon lavoro.

Segretario Generale SLC CGIL

Fabrizio Solari

Segretario Generale FISASCAT CISL

Davide Guarini

Segretario Generale UILCOM UIL

Salvatore Ugliarolo