Sabato 29 a Todi la presentazione del volume "Memoriam Patriae Servare" di Marco Grondona, curato da Enrico Menestò

28.08.2026 08:30 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Sabato 29 a Todi la presentazione del volume "Memoriam Patriae Servare" di Marco Grondona, curato da Enrico Menestò

Sabato 29 agosto 2026, alle ore 17.30, nella Sala del Consiglio di Todi, sarà presentato il volume Memoriam Patriae Servare di Marco Grondona, curato da Enrico Menestò e pubblicato dalla Fondazione Centro italiano di studi sull’alto medioevo nella collana “Uomini e mondi medievali”.

L’incontro, organizzato nell’ambito del Todi Festival 2026, sarà presieduto dal sindaco di Todi Antonino Ruggiano. Ne discuteranno Emore Paoli, dell’Università per Stranieri di Perugia, e Gaia Sofia Saiani, dell’Università degli Studi di Perugia. Sarà presente il curatore, Enrico Menestò, dell’Accademia dei Lincei.
Memoriam Patriae Servare è un doveroso tributo alla memoria del professor Marco Grondona. Il volume raccoglie alcuni studi, tra saggi compiuti e scritti d’occasione, pubblicati in diverse sedi editoriali tra il 1980 e il 2018. Sono contributi dedicati alla storia e alla storiografia tuderti, caratterizzati da una scrittura di straordinaria raffinatezza e da un metodo capace di intrecciare fonti documentarie, testimonianze monumentali, rappresentazioni della città e tradizione storiografica. Dalle pagine del volume emerge una Todi plurale: la città delle origini immaginate dalle cronache medievali; la Todi comunale e devozionale; quella affidata alla cartografia e alle piante seicentesche; la città dei rioni e, infine, la Todi moderna e contemporanea, segnata da demolizioni, restauri e trasformazioni. 

La città non è considerata come un semplice scenario o come un museo a cielo aperto, ma come un organismo vivo e stratificato, nel quale pietre, immagini, cronache, nomi e forme urbane conservano le tracce del tempo. Negli studi di Grondona, la memoria cittadina non coincide mai con la ripetizione di una tradizione consolidata: è piuttosto un esercizio critico di ricerca, verifica e interpretazione. Proprio in questa pluralità risiede uno dei significati più profondi della raccolta. 

Il volume si rivolge non soltanto agli studiosi di Todi, ma a quanti si occupano di storia urbana, iconografia delle città, architettura medievale, fonti cronachistiche e conservazione del patrimonio. Il caso tuderte diviene così il punto di partenza per una riflessione più ampia sui modi in cui una comunità costruisce, rappresenta e tramanda la propria memoria.