Al Rugby Perugia c'è Giulio Battistacci come assistant coach... in attesa di tornare in campo
Giulio Battistacci è un ragazzo che conosce molto bene l’ambiente del Rugby Perugia. Da anni milita in prima squadra e sa cosa vuol dire tornare a calciare un palcoscenico importante come la serie A. “E’ una bella sfida, molto stimolante. Sarà bello confrontarsi con avversari di valore e vivere una stagione di alto livello.
Battistacci è reduce da un intervento chirurgico (crociato anteriore) e la sua carriera da giocatore è attualmente in stand by, nell’attesa di riprendere la migliore condizione.
“Sono nella fase di riabilitazione. Ad ottobre inizierò a correre e forse a febbraio mi dedicherò agli allenamenti. Per le partite spero di poter giocare almeno una. Vediamo come reagirà il mio corpo, io cerco di impegnarmi al massimo”.
Nell’attesa, Giulio è uno degli uomini di fiducia di Alfredo De Angelis. Assistant coach della prima squadra e coordinatore dei rapporti con la formazione ‘cadetta’, ovvero quella parte di gruppo che il prossimo anno si misurerà nel campionato di serie C.
“Abbiamo optato per questa soluzione perché vogliamo dare a tutto il roster la possibilità di giocare. Chiaramente la domenica avverrà una divisione tra chi parteciperà alle gare di serie A e chi si misurerà in serie C. Con Alfredo De Angelis c’è massima sintonia nel lavoro con la prima squadra, mentre per i cadetti il mio ruolo sarà di coordinamento tra i coach Sala e Macchioni e appunto De Angelis. Crediamo fortemente in questo progetto”.
Battistacci entra nel merito delle scelte fatte a livello tecnico per affrontare la serie A.
“Abbiamo perso qualche elemento rispetto allo scorso anno, ma siamo stati in grado di acquisire dei profili importanti sul piano tecnico e fisico. Dobbiamo sicuramente migliorare l’aspetto tattico e chiaramente quello atletico, ma sono convinto che faremo bene”.
Il Rugby Perugia punta chiaramente sulla nuova categoria anche per attrarre più tifosi e nuovi appassionati.
“E’ da tempo che stiamo lavorando su questo. Abbiamo creato un ambiente accogliente, dove tutti si possono sentire partecipi il giorno della partita. Speriamo che altri appassionati della disciplina possano avvicinarsi al nostro movimento. Così come ci auguriamo che, dopo aver visto qualche nostra gara, altri si possano innamorare del rugby. Del resto trasmettiamo dei valori sani e poi le partite regalano sempre un bello spettacolo”.