Lutto cittadino oggi a Deruta per i funerali di Aldo, deceduto cadendo da un tetto
Oggi non solo a Deruta è il giorno del silenzio e del lutto per la morte di Aldo Biselli (nella foto perugia24.net) avvenuta lo scorso 18 agosto, precipitando da una dozzina di metri dal tetto del capannone delle Grandi Maioliche Ficola, per il cedimento di una lastra di plexigas. I funerali si terranno oggi con la celebrazione della messa di esequie alle ore 17 presso la Chiesa Parrocchiale di Deruta, per poi proseguire per il cimitero locale. La salma giungerà alle 16 circa dall'Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. La comunità si stringerà vicino alla moglie Michela, i figli Alberto e Francesca, i fratelli e sorelle Antonio, Adriano, Angela e Antonella. Il sindaco di Deruta Michele Toniaccini aveva confermato che "a seguito della tragica scomparsa del nostro concittadino e caro amico Aldo Biselli, che ha profondamente colpito tutta la nostra comunità, saranno annullati tutti gli eventi programmati e sarà proclamato il lutto cittadino nel giorno dei funerali. È un gesto di vicinanza e rispetto nei confronti della famiglia, degli amici e di tutti coloro che hanno conosciuto e voluto bene ad Aldo. Ricordo con grande affetto l’amico Aldo, con il quale ho condiviso tante iniziative. Ho sempre apprezzato la sua sensibilità, la sua generosità e la sua capacità di essere vicino agli altri. Il suo impegno nello sport, nelle giovanili del calcio e nell’AVIS racconta una persona che ha sempre saputo mettere a disposizione tempo, energie e cuore. Con Aldo perdiamo una persona capace di lasciare un segno profondo. Il lutto cittadino vuole essere anche un momento di riflessione su una tragedia che, purtroppo, continua a colpire troppe famiglie: le morti sul lavoro. Una vera e propria guerra invisibile che ogni giorno spezza vite e lascia ferite profonde. È difficile accettare che una persona possa uscire di casa al mattino per andare al lavoro, per compiere il proprio dovere di lavoratore, padre e cittadino, e non fare più ritorno. Il lavoro è vita, dignità e speranza. Non può e non deve mai essere morte. Con questo gesto vogliamo ricordare Aldo, stringerci alla sua famiglia e, insieme a lui, ricordare tutte le vittime del lavoro e le loro famiglie. Un abbraccio sincero a tutti coloro che gli hanno voluto bene".