Presentato il libro “Etruschi di campagna. Una storia civile della Tuscia perugina” dell'ex sindaco Mario Valentini

12.09.2026 10:59 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Presentato il libro “Etruschi di campagna. Una storia civile della Tuscia perugina” dell'ex sindaco Mario Valentini

Che cosa resta oggi dell'eredità etrusca nella terra e nell'identità di Perugia? A questo interrogativo ha risposto un'Aula Magna gremita a Palazzo Gallenga in occasione della presentazione ufficiale di “Etruschi di campagna. Una storia civile della Tuscia perugina”, il nuovo volume di Mario Valentini.

L'evento, svoltosi questo pomeriggio presso l'Università per Stranieri di Perugia, ha visto la partecipazione di un folto pubblico e gli interventi del Rettore Prof. Valerio De Cesaris, della Prof.ssa Nadia Togni e del Prof. Leonardo Varasano, che hanno dialogato con l'autore sulle direttrici storiche, civili e culturali tracciate nel testo.

A differenza della storiografia tradizionale, spesso concentrata unicamente sulle grandi città lucumonie, sulle necropoli monumentali e sui reperti da museo, il saggio di Mario Valentini sposta il baricentro dell'analisi verso il paesaggio rurale. Il libro ricostruisce il lavoro nei campi, i percorsi stradali, i piccoli santuari di confine, la tenace difesa dell'autonomia e le relazioni sociali di una civiltà che ha plasmato ogni collina e ogni valle della Tuscia molto prima di Roma, dei castelli medievali e della stagione dei Comuni.

L'opera si pone in diretta e ideale continuità con il precedente lavoro dell'autore, “L’anima libera e fiera di Perugia”, sintetizzandone la linea concettuale in un messaggio-simbolo ben preciso: «Dove affondano le radici etrusche nasce l’anima libera e fiera di Perugia.»

Durante il dibattito è emerso con chiarezza come il volume non rappresenti soltanto una rigorosa rilettura delle fonti archeologiche e documentali, ma costituisca una vera e propria riflessione sull'identità civile contemporanea. La civiltà etrusca di campagna non è infatti scomparsa, ma ha semplicemente mutato forma: vive nei tratti del paesaggio, negli oggetti quotidiani e nelle storie di chi continua ad abitare e coltivare queste terre.

Come è stato evidenziato nel corso degli interventi, il vero progresso nasce soltanto quando l'innovazione cammina insieme alla memoria, poiché un popolo privo di radici rischia di perdere la direzione del proprio futuro.

Il valore storico del libro si sposa con una causa nobile e tangibile. L'intero ricavato delle vendite del volume sarà infatti devoluto a sostegno delle associazioni impegnate nella ricerca scientifica contro il cancro e nel supporto alle persone affette da malattie congenite rare, trasformando così la memoria del passato in un gesto d'aiuto per la comunità di oggi.