In piazza con la Uil a Perugia per contrastare la fiscalità locale e il potere d'acquisto dei cittadini

22.09.2026 17:51 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
In piazza con la Uil a Perugia per contrastare la fiscalità locale e il potere d'acquisto dei cittadini

In centinaia in piazza IV Novembre, a Perugia, hanno colorato il primo evento della Uil, dopo il congresso nazionale di Padova, sui temi del contrasto alla fiscalità locale, a tutela del potere d’acquisto dei cittadini, e per la difesa della sanità. Sul palco, in una tavola rotonda, si sono confrontati il professor Paolo Polinori, docente ordinario del Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Perugia, il professor Arcangelo Liso, vicedirettore del Dipartimento di Medicina dell’UniPg. E poi sono seguiti gli interventi del Rettore dell’Università, Massimiliano Marianelli e della presidente della Regione, Stefania Proietti. In chiusura il segretario organizzativo nazionale Emanuele Ronzoni.

Ad aprire la mattinata l’intervento dal palco del segretario generale Uil Umbria, Maurizio Molinari. “Oggi iniziamo una nuova stagione, dopo il Congresso di Padova. Una stagione di partecipazione, di ascolto ma soprattutto di battaglie concrete. Battaglie in difesa del potere d’acquisto delle lavoratrici, dei lavoratori e dei pensionati, già duramente colpito dall’aumento del costo della vita, dall’inflazione e dal prezzo della benzina, che ha superato i due euro e mezzo. Questo in Umbria vuol dire partire da due temi che si intrecciano profondamente: la sanità e la tassazione. Siamo preoccupati perché i cittadini aspettano da mesi una visita o un esame e per riuscire a curare in tempi accettabili devono andare dai privati. Siamo preoccupati anche per i lavoratori del sistema sanitario regionale. Siamo perfettamente consapevoli che, con l’inflazione e con l’aumento dei costi, il Fondo sanitario nazionale debba essere finanziato maggiormente.Ma dobbiamo guardare anche alle responsabilità e alle scelte che riguardano la nostra regione, dove c’è una pianta organica ferma al 2009 e strumentazioni obsolete. Sappiamo che la presidente Stefania Proietti e la direttrice Daniela Donetti hanno preso in mano una situazione complessa, ma adesso è arrivato il momento di dare risposte concrete: ai cittadini, ai territori e al personale sanitario. E alla sanità si lega inevitabilmente il secondo grande tema della giornata: quello delle tasse. Sull’aumento della tassazione regionale abbiamo espresso contrarietà perché riteniamo sbagliato chiedere ancora una volta sacrifici ai soliti noti. Oggi che quell’aumento c’è, serve capire quando finirà e quali investimenti sono stati fatti. Quelle risorse devono produrre risultati misurabili”. Da Molinari un plauso invece al patto “Umbria 2030”, che sarà lo strumento di partecipazione e di ascolto della Regione, dal quale “ci aspettiamo concretezza”.

Nella tavola rotonda i due accademici, confrontandosi con il segretario umbro Molinari e il nazionale Ronzoni, hanno tracciato un quadro completo della situazione dei conti delle amministrazioni pubbliche, che si trovano sempre di più a fare i conti con le sfide moderne come la sanità pubblica da garantire, il tpl. “Politiche che suscitano anche particolare attenzione sul fronte delle aspettative”. Quindi l’intervento del Magnifico Rettore Marianelli: “Il confronto con i sindacati è essenziale - ha detto Marianelli - per cercare soluzioni”, evidenziando la necessità della formazione che è alla base di cura e assistenza. “E se indeboliamo la formazione, anche l’assistenza e la ricerca vengono meno”. Quindi l’atteso intervento della presidente Proietti che ha ribadito l’interesse per gli enti di mediazione, fondamentali per il governo della cosa pubblica. “Avete scelto di occuparvi di due temi importanti, temi nazionali che si intersecano con l’attività della Regione. Non possiamo non ricordare che la sanità pubblica è definanziata da tanti anni. E quando siamo arrivati, per gestire la macchina, abbiamo dovuto scegliere se procedere al commissariamento o all’uso della leva fiscale. Certo è che la nostra manovra ha delle imperfezioni sugli scaglioni, potremmo pensare di usare una gradualità diversa”. Sugli utilizzi, la presidente Proietti ha tracciato molti esempi: dagli abbonamenti unici a 70 euro, passando per gli investimenti sull’Università, con le scuole di specializzazione, o il personale sanitario”. Conclusioni affidate al segretario Ronzoni: “Abbiamo chiesto responsabilità agli amministratori locali. Ora confrontiamoci e vogliamo stare nel merito, per aiutare le persone. Chiederemo conto anche all’Unione europea, nei prossimi giorni”.