Sabato 26 al "Museo regionale della ceramica" di Deruta la presentazione del libro "Papaveri e bonsai" di Valentina Ranieri

22.09.2026 18:36 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Fonte: Antonello Menconi
Sabato 26 al "Museo regionale della ceramica" di Deruta la presentazione del libro "Papaveri e bonsai" di Valentina Ranieri

Sabato 26 settembre alle 16.30 al Museo regionale della ceramica, nell'ambito della rassegna "Deruta incontra gli autori" la protagonista sarà Valentina Ranieri, che presenterà “Papaveri e bonsai”, romanzo d’esordio edito da Futura Libri che ha avuto riconoscimenti al Concorso Alda Merini 2025 al premio Parrozzo 2025 ed è stato finalista al Salone del Libro di Torino al concorso "Autori Italiani 2024". La presentazione a Deruta ne segue altre di grande prestigio, al Campania Festival al Palazzo Reale di Napoli, al Festival di Pescara, a L' Aquila Capitale della Cultura 2026 nell'ambito della Perdonanza Celestiniana ed appunto a Torino. Valentina Ranieri vive al Lago Trasimeno, anche se è nata e cresciuta all’Aquila, dove ha conseguito la maturità classica. Laureata in giurisprudenza, dopo diverse esperienze lavorative è entrata nell’organico del Ministero della Giustizia, dove attualmente ricopre l’incarico di direttore del tribunale penale e di referente distrettuale per la formazione del personale amministrativo. Ha vissuto a Firenze, Roma, Bergamo e sul lago d’Iseo prima di arrivare in Umbria. Il romanzo narra una storia in cui i papaveri diventano il simbolo della libertà di scegliere e i bonsai, per contrasto, evocano ciò che accade quando una vita viene costretta dentro uno spazio troppo piccolo. “Papaveri e bonsai” è un romanzo di formazione ambientato tra L’Aquila e il territorio circostante, in particolare Lucoli, e la Colombia. Al centro della narrazione c’è Margherita, una donna vissuta nel secondo dopoguerra, protagonista di una vicenda nella quale si intrecciano amore, coraggio e desiderio di libertà. Una donna che decide di lasciare Casamaina di Lucoli e trasferirsi a L’Aquila per consentire alle figlie di studiare, convinta che la scuola possa rappresentare uno strumento concreto di emancipazione e miglioramento sociale. Attraverso la vicenda della protagonista, emergono la forza, la tenacia e la capacità di scegliere da parte di una donna inserita in un contesto storico e sociale nel quale non era semplice determinare autonomamente il proprio destino. Il romanzo non è autobiografico, anche se per costruire la figura di Margherita l’autrice si è ispirata a sua nonna, Maria. A dialogare con l’autrice saranno Elisabetta Rico e Marco Ambrosi.