"Questo Perugia non può proseguire con gli esperimenti: è arrivato il momento delle scelte sia individuali che tattiche"

21.09.2026 10:13 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Fonte: Stefano De Francesco
"Questo Perugia non può proseguire con gli esperimenti: è arrivato il momento delle scelte sia individuali che tattiche"

L'opinione di Stefano De Francesco dopo la partita del Perugia di ieri sera a Grosseto. "Un passo della meravigliosa canzone della PFM, recita: ”No, cosa sono adesso non lo so. Sono un uomo, un uomo in cerca di se stesso…”. Il Perugia è probabilmente in questo settembre orribile, ancora in cerca di se stesso. Le tre sconfitte consecutive con la tristezza, la rabbia e la disillusione che ne segue, non ci devono fare dimenticare tutte le giustificazioni che questa squadra merita. Inevitabilmente siamo in ritardo di due mesi rispetto alle altre, non solo come preparazione ma anche come coesione del gruppo e come idea di squadra. Queste cose non devono essere considerati alibi ma non si può fare l’errore di non tenerne conto nei giudizi. Degli arbitri non parlo perché le gestioni penalizzanti delle gare, sono sotto gli occhi di tutti. Cerchiamo di guardare dove migliorare. Il Perugia arriva ancora stanco e poco lucido, alla fine dei primi tempi e come con lo Spezia, dove abbiamo subito due reti negli ultimi minuti, anche a Grosseto prendiamo goal nel finale della prima frazione. Infatti anche ieri, già prima del calcio di rigore, il Grosseto aveva avuto due enormi occasioni con la difesa del Perugia, presa di infilata e con gli attaccanti maremmani a tu per tu con Zelezny. La difesa del Perugia, non schermata come si dovrebbe dal centrocampo, in cui l’unico punto fermo di Diana, sembra essere il compassato ed ancora una volta insufficiente Ladinetti, commette errori sia individuali che di reparto, rivelando una fragilità strutturale che desta preoccupazione. In Lega Pro a centrocampo, deve giocare chi corre e fa le due fasi. Con Ladinetti a due cilindri in fase di non possesso giochiamo subito in inferiorità numerica, cosa che una squadra a corto di preparazione non può assolutamente permettersi. Davanti dopo la partita di ieri, abbiamo visto praticamente tutti. Dopo tre sconfitte consecutive, è arrivato quindi il momento in cui non si può proseguire con gli esperimenti. È arrivato il momento delle scelte sia individuali che tattiche. Aimo Diana deve capire se il modulo 3-5-2 sia il più adatto alle caratteristiche di questi giocatori, deve capire l’inevitabile gerarchia dei giocatori, perché questa squadra non può rinunciare a Carriero, Cisco e Van Amersdoorf che entrano solo nel finale della gara a giochi fatti ma lanciano segnali positivi e reclamano un posto da titolare. Sono proprio questi segnali che dobbiamo cercare per ripartire da questo momento di estrema difficoltà ed allora chiudo ancora con una strofa di “Impressioni di settembre”… …intanto il sole tra la nebbia filtra già… Ci voglio credere…".