"Per questo Perugia si dovrebbe forse capire che c'è vita anche oltre il 3-5-2..."
L'opinione di Stefano De Francesco dopo la partita di Guidonia. "La trasferta concludeva la settimana in cui il Fondo interessato al Perugia, si sarebbe dovuto palesare e inevitabilmente l’ennesimo rinvio ha fatto sì che dubbi ed incertezze sull’operazione finissero per prendere il sopravvento. L’errore che molti stanno facendo da ieri è giudicare la partita, non per il fatto tecnico in sé ma con la lente di ingrandimento focalizzata sulla delusione della mancata chiarezza, relativa al passaggio societario. Cerchiamo almeno di provare a parlare del campo. Mister Diana (voto 6) insiste con il solito 3-5-2 e nel post partita racconta giustamente di due punti persi. Il dubbio dopo 12 gare è che la rosa del Perugia è fatta di giocatori che si potrebbero esprimere meglio con un più spregiudicato 4-3-3, proprio per sopperire con la densità di reparto a quella difficoltà offensiva che sembra contraddistinguere le manovre d’attacco della nostra squadra. Infatti anche a Guidonia, nonostante il controllo pressoché totale della gara nella ripresa, non siamo riusciti a ribaltarla. Diana si presenta come detto, con il suo solito 3-5-2. In porta Zelezny (voto 5,5) che mette a rischio la porta con una maldestra giocata di piede. I tre centrali Tozzuolo, Riccardi ed il rientrante Stramaccioni offrono una prestazione che si merita una sufficienza stiracchiata. Sulle fasce partono stavolta Quirini (voto 5) e Borsoi (voto 5,5) che non riescono a spingere come si dovrebbe. Il primo resta in ombra per tutta la gara, il secondo per i 60 minuti in cui resta in campo. Le note negative arrivano stavolta anche dal centrocampo, dove nessuno tra Langella (5,5) Ladinetti (voto 5) e Carriero (voto 5,5) raggiunge la sufficienza. L’impressione è che ieri, sia stato proprio il reparto che non è riuscito ad avere nè una gestione positiva in fase di possesso nella prima frazione, né la lucidità per gestire la superiorità numerica nella ripresa. Davanti Sabbatani (voto 6,5) autore del goal e Cortesi (voto 6) che ha il merito di causare le due ammonizioni che portano all’espulsione di Borghini. Il primo tempo molto brutto si trascina e termina con i Grifoni sotto di una rete. Un intervento scomposto di Langella causa un calcio di rigore che Ferrari trasforma, portando il Guidonia in vantaggio. Al 16’ intervento assassino di Borghini su Cortesi che l’arbitro Maccarini giudica da giallo ma il difensore del Guidonia ci ricasca nel finale di tempo e si becca un rosso quanto mai meritato. Ci si aspettano subito cambi per sfruttare la superiorità numerica ma Diana si limita a mettere dentro un opaco Cisco (voto 5) in luogo di Tozzuolo. Il Perugia controlla la partita. Arrivano altre sostituzioni che modificano anche l’assetto della squadra, con Seha (voto 6,5) e Van Amersfoort (voto 5) al posto di Borsoi e Carriero ma mentre il giovane Seha entra in partita, salta l’uomo e prova anche a concludere, Van Amersfoort finisce per offrire una prestazione incolore. Sia l’olandese che Cisco stanno subendo una brutta involuzione, rispetto alle buone prestazioni di inizio campionato. Bisogna comunque attendere il 71’ per arrivare al meritato pareggio di Sabbatani che pochi minuti dopo spreca ad un metro dalla porta il colpo del KO. Gli ingressi di Conti e Canotto non incidono nel finale di una gara che il Perugia, avrebbe potuto vincere grazie a tutto il secondo tempo giocato in superiorità numerica ma la confusione tattica e di sviluppo della manovra, unita alla imprecisione sotto porta, non lo ha consentito. Si torna a casa con due punti persi e con la consapevolezza che si dovrebbe capire che c’è vita oltre il 3-5-2. Chiusa la partita in campo, si torna a giocare quella fuori…".