Per Nicolò Pascali alla guida dell'Orvietana già la presentazione era stata di buon auspicio

21.01.2026 13:15 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Fonte: Roberto Pace
Per Nicolò Pascali alla guida dell'Orvietana già la presentazione era stata di buon auspicio

“Ho trovato tutti i ragazzi disponibili e propositivi”. Erano state queste le prime parole pronunciate da Niccolò Pascali (nella foto di Giulio Di Natale) appena arrivato alla guida dell’Orvietana dopo la decisione della società di interrompere la collaborazione con Antonio Rizzolo. Il tecnico uscente aveva preso il posto di Fiorucci nel dicembre 2024 concludendo con la salvezza il suo primo campionato per poi portare i biancorossi alla finale playoff in quello 2024/2025. Performance in crescendo, apprezzamenti generali e un buon rapporto con la tifoseria non sufficienti a evitare il distacco a causa del rendimento della squadra al disotto delle aspettative generali nella prima metà dell’attuale torneo. Il testimone passa, così, a un giovanotto non ancora quarantenne, il più giovane per l’Orvietana in serie D. Preparato e con tanta voglia di fare dopo una breve parentesi da calciatore è andato subito a coronare il suo sogno: essere un allenatore. Ha l’abilitazione UEFA A, anticamera per sedere su panchine di serie A e B mentre può fare da “primo allenatore in serie C. Pistoiese, residente a Quarrata, si è formato collaborando a lungo con Paolo Indiani che lo considera suo figlioccio. Un duo vincente per riportare il Livorno in serie C l’anno scorso. Osservatore attento del girone E ha seguito l’Orvietana all’opera in più circostanze per prenderne conoscenza di pregi e difetti e per esprimerne un giudizio finale di “squadra abbastanza competitiva per la categoria”. Aveva altre proposte, la scelta è caduta su Orvieto perché si è fatto l’idea di un ambiente in cui è possibile svolgere un lavoro proficuo per l’organizzazione, la disponibilità e una particolare genuinità nell’approccio alle problematiche, dal Presidente in giù. E’, pure, soddisfatto dell’impiantistica, in particolare il campo d’allenamento. “Badate bene – ha sottolineato più volte – dico queste cose perché non vanno mai date per scontate”. Conferma il sussistere delle basi per far bene con lo staff, tutto confermato. Sta con il pieno rispetto dei ruoli e delle persone valutandoli atteggiamenti di riguardo e di stima. Chiusi i primi quattro giorni di Niccolò Pascali al timone dell’Orvietana. Periodo, nel quale, il neo-mister ha inteso porre basi profonde per il trasferimento dei concetti in cui crede e si affida nel suo lavoro a tutta la rosa disponibile. Niente di astratto, più che altro tanta sostanza “l’abitudine a lavorare con intensità e continuità per produrre gli stimoli a fare sempre meglio” . la mancanza di tali presupposti si rifletterà sul campo con prestazioni a intermittenza. Velocità, approccio, occhio sempre attento alla crescita tecnica, sono alcuni degli altri presupposti per fare il paio con una condizione definibile buona.