In Umbria la nuova emergenza è quella dei malati extra-Covid: pazienti in attesa di essere curati

09.04.2021 12:17 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
In Umbria la nuova emergenza è quella dei malati extra-Covid: pazienti in attesa di essere curati

Scrive Erika Pontini su La Nazione che da Perugia a Terni, da Foligno a Spoleto, la nuova emergenza sanitaria è quella dei malati extra-Covid. I pazienti cronici rimasti in casa in attesa che finisse l’onda lunga del virus, e adesso si riversano al pronto soccorso, sfiniti, gli oncologici che arrivano in ospedale – almeno così raccontano dall’interno – anche in in condizioni di urgenza. E poi la lunga fila di quanti aspettano di essere sottoposti a interventi chirurgici nelle sale operatorie occupate dalle terapie intensive e senza più anestesisti. I giorni corrono, i malanni pure e l’esercito di malati si ritrova senza posti letto. Basti pensare che attualmente ci sono 338 pazienti Covid ricoverati, di cui 44 in terapia intensiva, mentre il giorno del ’picco’, il 22 febbraio (a leggere i dati della dashboard regionale), i ricoverati erano 556, di cui 81 nelle rianimazioni. Ma il problema, anche stavolta, è politico. Le singole Aziende non possono riconvertire i reparti perché è in vigore una delibera di Giunta regionale che obbliga le direzioni a tenere disponibili i posti Covid da piano di salvaguardia fissato a 159 posti di Intensiva e 530 letti per acuti. Serve una riprogrammazione complessiva regionale anche per evitare che la possibile quarta ondata trovi impreparati gli ospedali, come accadde durante la terza, quando la riconversione fu difficoltosa non solo per carenza di personale. Ma ora l’emergenza è questa: evitare che ora il pericolo più grave sia l’eccessiva lentezza. La macchina della sanità regionale, decapitata pure del direttore andato in pensione (Claudio Dario), deve riuscire a muoversi con più flessibilità. Lo chiedono i camici bianchi, lo pretendono i pazienti. «Proprio oggi (ieri, ndr) inizieremo a pensare a riprogrammare reparti e sale operatorie, sempre tenendo monitorata la situazione Covid», ha detto l’assessore regionale Luca Coletto