Il saluto della dirigente scolastica Mariella Marinangeli al "Mazzatinti" di Gubbio e il suo arrivo al "Frezzi Beata Angela" di Foligno

17.07.2024 15:17 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Fonte: Antonello Menconi
Il saluto della dirigente scolastica Mariella Marinangeli al "Mazzatinti" di Gubbio e il suo arrivo al "Frezzi Beata Angela" di Foligno

Dopo 12 anni la dirigente Mariella Marinangeli ha lasciato il Polo Liceale Mazzatinti di Gubbio ed è la nuova dirigente scolastica del liceo classico Frezzi – Beata Angela di Foligno, dopo il pensionamento della dirigente Rosella Neri. Per salutare la scuola eugubina Mariella Marinangeli (e chissà quanto sarebbe stato orgoglioso oggi papà Angelo, compianto e mai dimenticato giornalista amico di tutti noi, deceduto il 6 dicembre 2009) ha scelto un testo di Khalil Gibran, poeta, pittore e aforista di origine libanese, per rivolgere un saluto affettuoso al personale della scuola, alle famiglie, agli studenti, alla città attraverso una lunga lettera che si apre con il testo tratto dal poema “Il commiato”. “… Il vento mi comanda di lasciarvi. Io sono meno impaziente del vento, tuttavia devo andare. Per noi, viandanti eternamente alla ricerca della via più solitaria, non inizia il giorno dove un altro giorno finisce, e nessuna aurora ci trova dove ci ha lasciato al tramonto…. Anche quando dorme la terra, noi procediamo nel viaggio…. I palpiti del vostro cuore erano nel mio cuore. E sul mio volto soffiava il vostro respiro e vi ho conosciuti tutti. Sì ho conosciuto la vostra gioia e il vostro dolore. E, nel sonno, i vostri sogni erano i miei sogni. Tra voi sovente sono stato circondato da montagne. In me si sono rispecchiate le vostre vette e i curvi pendii. E anche il lento sfilare delle greggi dei vostri pensieri e passioni…”. Proseguendo poi con un “grazie per i meravigliosi ed intensi anni passati insieme, grazie a chi ha condiviso con me questo cammino fin dal primo anno, a chi si è aggiunto strada facendo. Ho trovato in ciascuno di voi cuore e passione, ma soprattutto tanta disponibilità a mettersi in gioco, acume didattico, voglia di innovare, passione pedagogica, forza educativa che hanno reso il Mazzatinti una delle scuole più belle del centro Italia. Ringrazio tutti per aver creduto in un progetto di scuola ambizioso e temerario, futuristico e tradizionale al tempo stesso. Le mie ragioni ve le ho già espresse… questo non significa che lo strappo faccia meno male: è doloroso e lacerante. Ma voi, che siete la vera “gloria” del Mazzatinti, saprete di certo dare la spinta giusta a chi verrà… ed io anche se lontana fisicamente farò sempre parte di voi. Vi ho amato di un amore sincero e profondo, ho amato questa scuola come non potrò certo amarne un’altra (se non altro per ragioni temporali), ho nei confronti di ciascuno di voi una stima e un affetto infiniti. E seppur con la tristezza che vela gli occhi vi dico, come sempre ho fatto: avanti tutta! Non ci ferma nessuno! Perché per me, il Mazzatinti, sarà sempre casa! Ad majora!”.