Gli sport che hanno conquistato più pubblico nel 2025 (e le speranze per il 2026)

14.01.2026 23:36 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Gli sport che hanno conquistato più pubblico nel 2025 (e le speranze per il 2026)

Nel 2025, la “economia dell’attenzione” è stata spesso decisa dagli eventi in diretta. In un panorama mediatico frammentato tra piattaforme di streaming, clip sui social e fruizione on demand, lo sport è rimasto uno dei pochissimi contenuti in grado di generare picchi immediati, quote di ascolto estremamente elevate e una conversazione collettiva. Non tutti gli sport, però, hanno performato allo stesso modo: alcuni hanno dominato grazie alla tradizione (il calcio), altri hanno sfondato grazie a stelle riconoscibili e narrazioni coinvolgenti (tennis e pallavolo), mentre altri ancora hanno consolidato il proprio pubblico globale attraverso una crescita misurabile delle fanbase e dell’engagement (Formula 1).

Calcio: il re dei picchi di ascolto, tra competizioni per club e nazionale

Quando si parla di share, il calcio continua a essere il riferimento principale. In Italia, la finale di Champions League 2025 (PSG–Inter) è diventata un vero evento nazionale: 8,4 milioni di spettatori medi sul totale audience e uno share complessivo del 43,9%, con risultati record anche in chiaro.

Questi numeri mettono in evidenza due dinamiche chiave: la forza delle partite “imperdibili” e la capacità del calcio di attrarre pubblico su piattaforme diverse, grazie alla simultaneità e all’unicità dell’evento live.

A livello di nazionale, le partite di alto profilo restano potenti motori di ascolto. Un esempio chiaro è Germania–Italia in Nations League, che ha dominato il prime time con oltre 7,1 milioni di spettatori e il 34,2% di share. In sintesi, nel 2025 il calcio non si è limitato a mantenere il proprio pubblico: ha continuato a definire momenti di vera televisione generalista di massa.

Tennis: il vero sport rivelazione per il pubblico trasversale

Se il calcio ha dominato i picchi istituzionali, il tennis è stato lo sport che ha ampliato in modo più evidente la propria base di pubblico. La stagione 2025 ha lanciato almeno due segnali molto forti.

Il primo: la finale di Wimbledon tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz ha raggiunto un’audience media di circa 5,7 milioni di spettatori con il 40,4% di share (sommando chiaro e pay TV), con un picco superiore ai 7,6 milioni.

Il secondo: nella consueta analisi annuale degli ascolti sportivi Rai, anche la partita Sinner–Alcaraz agli Internazionali d’Italia è stata citata tra gli eventi sportivi più rilevanti dell’anno.

Il punto chiave non è solo quante persone abbiano guardato, ma chi abbia guardato. Il tennis ha riunito famiglie, pubblico giovane e spettatori generalisti, passando da sport percepito come di nicchia a prodotto realmente popolare, sostenuto da stelle carismatiche e da match trasformatisi in narrazioni nazionali.

Pallavolo femminile: il breakthrough che conferma un cambio di status

Il 2025 è stato l’anno in cui la pallavolo — almeno nei grandi eventi internazionali — ha dimostrato di poter competere con gli sport più forti in termini di attenzione di massa. La finale dei Mondiali di pallavolo femminile tra Italia e Turchia, trasmessa su Rai 1, ha superato i 4,3 milioni di spettatori con circa il 33,5% di share, secondo diverse rilevazioni di ascolto molto allineate tra loro. Numeri da “evento nazionale”, non semplici dati da pubblico di appassionati.

Il risultato conferma una tendenza chiara: quando uno sport unisce posta in gioco elevata, identità nazionale e forte credibilità sportiva, il pubblico risponde. La pallavolo femminile, in particolare, ha dimostrato di poter attirare attenzione mainstream quando viene posta al centro di una storia competitiva forte e coinvolgente.

Formula 1: crescita globale misurabile oltre la TV tradizionale

Se si osserva la crescita dell’audience in senso più ampio — espansione della fanbase, engagement e diffusione internazionale — la Formula 1 emerge come uno dei casi più solidi del 2025. I report di fine stagione indicano che la fanbase globale ha raggiunto 827 milioni di persone, con una crescita anno su anno e un pubblico sempre più giovane.

Questo non si traduce necessariamente in quote televisive enormi in ogni singolo mercato, ma spiega perché la Formula 1 resti un asset mediatico estremamente potente. È diventata un ecosistema completo, non più solo uno sport da trasmissione televisiva, vivendo tra TV, clip sui social, highlights, creator e fruizione mobile.

Guardando al 2026: grandi eventi e molte aspettative

Il calendario sportivo del 2026 aggiunge ulteriore slancio all’attenzione del pubblico, con eventi che storicamente producono grandi picchi di ascolto — dai Mondiali FIFA, che per definizione polarizzano l’audience globale, alle principali competizioni per club e ai campionati nazionali. Di conseguenza, indipendentemente dai prossimi Mondiali, le quote per le scommesse sul calcio restano al centro del discorso, anche perché ci troviamo nel pieno della stagione dei campionati principali così come della Champions League e di tutte le altre competizioni più importanti.

Il filo conduttore del 2025

Nel loro insieme, i segnali del 2025 portano a una conclusione chiara: l’attenzione va agli sport capaci di creare “momenti imperdibili”. Il calcio resta il principale motore dei picchi di ascolto; il tennis ha dimostrato di saper ampliare in modo significativo il proprio pubblico; la pallavolo femminile ha mostrato di poter raggiungere numeri da prime time; e la Formula 1 ha consolidato una crescita globale che va ben oltre le metriche televisive tradizionali.

Con un calendario internazionale fitto di appuntamenti, il 2026 è destinato ad alzare ulteriormente l’asticella — soprattutto per quegli sport e quelle competizioni capaci di trasformare una partita o una gara in un evento culturale, non solo sportivo.