E' oggi in Eccellenza, ma il DS eugubino Stefano Giammaroli rimane curioso anche della serie C
Sta per andare in archivio la prima giornata di Serie C, ai nostri microfoni di TuttoC e Perugia24.net ha parlato così il direttore sportivo Stefano Giammarioli, che è rimasto in Eccellenza al Chieti, dopo che non era riuscito a far evitare la retrocessione lo scorso anno dalla D ed era reduce dala fallimento del Rimini Calcio: "Sarà il solito campionato dove ad inizio stagione tutti vogliono vincere poi con il mercato di gennaio ci sarà la prima selezione a marzo rimane spazio per due o tre squadre a contendersi la vittoria".
Una Serie C segnata dal fallimento della Ternana.
"Speriamo che sia l'ultimo di una serie di fallimenti che hanno falsato alcuni campionati e lasciato tantissimi addetti ai lavori con problemi economici argomento che viene sempre ricordato poco".
Dopo la sua esperienza a Rimini, cosa pensa di queste situazioni?
"A Rimini eravamo riusciti a fare un mezzo miracolo sportivo e organizzativo ma l'aspetto finanziario ci ha messo in ginocchio in un momento che si ricominciava a fare calcio".
Quali sono le favorite dei tre gironi?
"Come dicevo precedentemente alla fine saranno due o tre per girone che lotteranno fino alla fine e saranno come gli ultimi anni le grandi piazze con grandi tradizioni e seguito di tifosi, sempre più difficile vedere sorprese".
Invece le neopromosse?
"Ci sarà il solito entusiasmo iniziale credo sia fondamentale per tutte le neopromossa rimanere lucidi e coraggiosi nei momenti di difficoltà, sono molto curioso del percorso della Folgore Caratese anche per l'impostazione data a tutta la struttura e l'ottimo lavoro fatto sia tecnico che organizzativo".
Lei invece è ripartito da Chieti in Eccellenza...
"Chieti è una città che ha fame di calcio e di tradizione, viene da anni di delusioni e confusione stiamo cercando di risollevare tutti i settori aziendali della società ma credo che serva un mezzo miracolo. C'è da considerare che a Chieti c'è la possibilità di sviluppare un percorso di crescita di giovani molto interessante ed è stato questo il motivo principale per cui mi sono avvicinato a questa realtà".
Tra una settimana chiude il mercato.
"Sarà il solito calciomercato dove molte squadre cercheranno dopo le prime partite ufficiali di completare le rose, sarà un mercato finale di giocatori esperti con i tantissimi giovani che si sono già trasferiti. Penso sempre che chi gli ultimi giorni non si presenta al calciomercato ha lavorato molto bene prima e credo sia un vantaggio iniziale importante".