L'assessore comunale Pierluigi Vossi fa gli auguri al Perugia... "Per tutti, non è mai stata solo una squadra di calcio"

23.08.2026 11:21 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Fonte: Antonello Menconi
L'assessore comunale Pierluigi Vossi fa gli auguri al Perugia... "Per tutti, non è mai stata solo una squadra di calcio"

Il saluto dell'assessore comunale allo sport Pieerluigi Vossi, per l'inizio del nuovo campionato di C del Perugia Calcio. "Si ricomincia. Un nuovo campionato, una nuova stagione, una nuova pagina della storia del Perugia. Ma non si riparte da zero. Perché ogni nuova stagione porta con sé quelle che l’hanno preceduta: le vittorie e le sconfitte, le attese e le delusioni, le speranze e la voglia di ricominciare. Ma soprattutto porta con sé loro: i tifosi. A prescindere. In un mondo, quello del calcio, dove forse l’unica religione che non ha atei è proprio questa, il Perugia, per generazioni di perugini, non è mai stato soltanto una squadra di calcio. È stato il Santa Giuliana, il Curi, la prima partita con il padre o con il nonno. Una domenica con gli amici. Una trasferta. Una vittoria da ricordare. Una sconfitta da dimenticare. E, nonostante tutto, la voglia di tornare la domenica successiva. Per questo la storia del Perugia è anche una parte della nostra storia. Una storia fatta di presidenti, dirigenti, allenatori e calciatori. Ma soprattutto di tifosi. Loro ci sono sempre stati. Quando si vinceva e quando si perdeva. Quando si giocava ai vertici del calcio italiano e quando si è dovuto ripartire dalla Serie D. Hanno seguito il Grifo ovunque, riempito gli spalti e sostenuto la squadra soprattutto nei momenti in cui era più difficile farlo. Perché il tifoso non sceglie il Perugia in base alla classifica. Lo sceglie perché il Perugia è parte della sua vita. E, nel corso della sua storia, ci sono stati anche tifosi particolari. Tifosi con professionalità tecniche che hanno scelto di assumersi responsabilità, di metterci la faccia, di spendersi in prima persona quando sarebbe stato più semplice restare semplicemente a seguire il Perugia in televisione. E proprio per questo credo sia importante riconoscere chi ha scelto di farlo. Una delle regole che mi sono dato nella vita è quella di essere riconoscente. Di non dimenticare chi ha lavorato, si è speso e ha scelto di esserci nei momenti più difficili. Chi ha assunto responsabilità. Chi ha messo la propria faccia quando sarebbe stato più semplice fare un passo indietro. La storia recente del Grifo racconta una stagione complicata, una salvezza conquistata tra mille difficoltà e una società che oggi può finalmente ripartire. E allora la mia personale riconoscenza va a chi, ieri, ha guidato la nostra squadra con passione e professionalità.A chi ha assunto responsabilità e lavorato dietro le quinte. A chi si è occupato della gestione tecnica e sportiva.A chi ha contribuito a ricostruire un dialogo con lo spogliatoio che, in alcuni momenti, si era interrotto. A chi ha scelto di esserci quando era più difficile esserci. Non ho mai avuto l’occasione di farlo pubblicamente e tengo quindi a dirlo oggi. Per quello che mi riguarda, il mio ringraziamento personale va a loro: a Giovanni Tedesco, Riccardo Gaucci, Walter Alfredo Novellino, Filippo Sdringola e Michele Gatti. Ora, però, dobbiamo guardare avanti. Il campionato lo richiede. C’è una nuova stagione. Ci sono un nuovo allenatore, un nuovo Staff tecnico, una nuova dirigenza piena di entusiasmo, nuovi ragazzi arrivati a Perugia e nuove sfide. A loro spetta il compito di onorare questa maglia. Nelle prime giornate pagheremo inevitabilmente il poco tempo avuto per lavorare insieme, la costruzione di una squadra nuova, una condizione fisica ancora da raggiungere. A noi tutti spetta un altro compito. Sostenerla. Perché possono cambiare gli allenatori, i presidenti, i giocatori e persino le categorie. Ma finché una città continuerà a riconoscersi nella propria maglia, la storia del Perugia continuerà. Oggi si ricomincia. Non da zero. Con la storia di Perugia sulle spalle. Forza Grifo".