Stasera ai rinsalderà il rappporto tra Città di Castello e Cesena nel segno dei cavalli: riunione di trotto al "Savio"

22.08.2026 07:59 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Stasera ai rinsalderà il rappporto tra Città di Castello e Cesena nel segno dei cavalli: riunione di trotto al "Savio"

Di corsa al trotto per rinsaldare un patto di amicizia e collaborazione fra Città di Castello, l’altotevere umbro con Cesena e la Valle del Savio: le luci dell’ippodromo "Savio" di Cesena, la “perla” del trotter estivo, si accenderanno oggi, sabato 22 agosto, a partire dalle ore 20,30 per una serata di grande livello tecnico e spettacolare nel ricordo di Varenne, la “leggenda” che, anche in Romagna ed in Umbria, ha lasciato un segno indelebile con le sue apparizioni e i successi a suon di record (memorabile il 10 settembre 2011 a Città di Castello il bagno di folla alla 45esima edizione della Mostra Nazionale del Cavallo). Una riunione di corse stellare, ben otto, impreziosita dal Gran Premio Città di Cesena, Gruppo II, la settima in programma, che è stata accostata alla Mostra nazionale del cavallo prossima a celebrare il 29 e 30 agosto presso il parco Alexander Langer un cartellone ricco di contenuti di assoluto livello sotto ogni profilo. Alle ore 23,05, sulla distanza dei 2060 metri (dotazione di premio 55mila euro, tris nazionale) dietro alle ali della macchina ci saranno i migliori cavalli della categoria con i drivers più quotati a livello nazionale pronti a scendere in pista per festeggiare dunque le nozze “d’oro” fra Cesena, il suo ippodromo, Città di Castello e la  Mostra Nazionale del Cavallo. Un legame inossidabile che affonda le radici alla fine degli anni ’60 quando i cavalli del cavalier Furio Ferri della scuderia “Almafrà”, scendevano in pista al “Savio” con i con i colori di Città di Castello, le “mitiche” giubbe indossate dai driver con il simbolo bianco-rosso cittadino con Croce di Lorena centrale. La “classica” dell’ippica nazionale estiva e’ ormai un appuntamento da “circolino rosso”: una serata all’ippodromo “Savio” di Cesena con le eccellenze del territorio in vetrina. Da oltre 50 anni, Città di Castello e Cesena, sono infatti più unite che mai grazie all’intuito di “pionieri dell’ippica” degli anni ’60, come i cavalieri, Furio Ferri, protagonista assoluto, Riccardo Gualdani ed altri appassionati che hanno lasciato in eredità un evento unico nel suo genere. La riunione di corse al trotto targata “umbria” infatti, costituisce l’evento simbolo di amicizia e collaborazione fra la città di Raffaello, Luca Signorelli e Alberto Burri e la Valle del Savio. Quella in programma sabato 22 Agosto, sarà infatti dedicata al Comune di Città di Castello, alla Mostra Nazionale del Cavallo (oltre mezzo secolo di edizioni) a padre Danilo Reverberi, frate francescano esperto sopraffino e amico dei cavalli scomparso quattro anni fa. Ed ancora i premi intestati all’allevamento umbro di cavalli di qualità con il titolare di una delle più prestigiose scuderie del Centro-Italia, Sergio Carfagna, (allevatore di Iglesias, Irina e Via Lattea, la cavallina bianca che ha stupito il mondo e la scienza ed ora di Love Pax con il cuore bianco in fronte) e al “collega” di galoppo e “re” Palio di Siena, Rodrigo Bei (nella leggenda per averne vinti addirittura due, nel 1998 con Re Artù e nel 2000 con Urban II) con la sua azienda Tecnosport Italia e l’imprenditore, Giuliano Martinelli, titolare di “Giuliano Tartufi”, sportivo a tutto tondo e presidente del comparto alimentare della Cna Umbria. “Con orgoglio e soddisfazione, senso di appartenenza a tradizioni secolari proseguiamo nella strada tracciata di accostare il nome della città, il marchio prestigioso della Mostra Nazionale del Cavallo, la qualità e le eccellenze dei nostri allevamenti umbri, alla città di Cesena, al Savio, a cui ci legano da decenni, grazie in particolare al compianto cavalier, Furio Ferri, noto imprenditore (titolare della “mitica” scuderia Al.ma.fra. e di cavalli al trotto) al cavalier Riccardo Gualdani ed altri ancora, un’amicizia solida e collaborazione collaudata che risale alla fine degli anni sessanta”, hanno dichiarato il vice sindaco, Giuseppe Bernicchi, l’assessore Rodolfo Braccalenti, che guideranno la rappresentanza istituzionale tifernate assieme alla nutrita e qualificata componente dell’’Associazione Mostra Nazionale del Cavallo, con il presidente, Federico Cavargini, consiglieri e soci, nel ribadire “la interessante e proficua occasione di promozione del territorio e delle bellezze artistico, culturali, ambientali ed eccellenze agroalimentari che da anni ormai in estate si rinnova grazie alla serata dedicata a Citta’ di Castello, alla Mostra Nazionale del cavallo e ai suoi protagonisti che hanno lasciato un segno indelebile nella storia dell’ippica.” “Tutto questo ed in particolare il prestigioso accostamento del Gran Premio “Città di Cesena” classica clou dell’ippica estiva, con la Mostra Nazionale del Cavallo, è stato possibile grazie alla sensibilità ed amicizia con i  vertice della “Cesenate”, il presidente, Massimo Umberto Antoniacci e il direttore generale, Marco Rondoni e al comune di Cesena con il sindaco Enzo Lattuca da sempre vicini alle nostre iniziative.”

LA STORIA E LA TRADIZIONE DEI CAVALLI FRA CITTA’ DI CASTELLO E CESENA

Il connubio fra Città di Castello e l’ippodromo “Savio di Cesena” coincide con l’origine della Mostra del Cavallo di Città di Castello datata 1967 ed in particolare con l’attività e la passione per i cavalli, l’ippica e il mondo delle corse al trotto di grandi imprenditori tifernati come il compianto cavalier, Furio Ferri, (alla cui memoria il comune di Città di Castello ha attribuito una targa ufficiale).  Fin dai primi anni ‘60 fu artefice, assieme ad altri amici che lo seguirono, di mettere in atto un’adesione speciale con Cesena, il suo ippodromo, intessendo un reciproco rapporto fatto di amicizia, lavoro, partecipazione dentro quelle realtà sportive e imprenditoriali. Nel 1967 decise di fondare la scuderia ALMAFRA’ che in oltre un decennio di attività fece squadra e filiera per allevare puledri, allenarli, farli esordire e correre in pista. I cavalli alcuni dei quali sono nati e facevano le prime sgambature vicino Città di Castello, a Promano, (fu costruita anche una pista di allenamento presente fino a poco tempo fa), successivamente venivano trasferiti nei box interni della scuderia all’ippodromo del Savio per il perfezionamento e il debutto agonistico in gara. Le competizioni oltre a Cesena erano previste anche all’ippodromo bolognese di Arcoveggio. I driver  designati che si alternavano alla preparazione e alla guida in corsa dei cavalli furono, Armando Tugnoli e Antonio Trivellato. Naida, Bavarì, Sacalo, Mister Lorenzo, sono solo alcuni dei cavalli che hanno debuttato con il team ottenendo ottimi risultati complessivi evidenziato buone performance e vittorie.  Immagini ancora oggi vivissime grazie alla presenza di quei ricordi in bacheca e library custodite dai figli. Furio Ferri era molto legato alla terra dove viveva e decise di realizzare le uniformi ufficiali da indossare in pista con i colori di Città di Castello, il simbolo bianco/rosso cittadino con Croce di Lorena centrale (come potete vedere nella foto a colori sulla pista di Cesena) che ha certificato per molte stagioni il primo vero legame ippico tra Romagna e Tifernate, aiutando con ogni probabilità a far conoscere questo lembo di territorio Umbro alla moltitudine di pubblico che allora frequentava assiduamente gli ippodromi. Le divise, cappelli e corredi di corsa esistono ancora ad imperitura memoria. Dal 1973 Furio Ferri venne iscritto con qualifica di socio nell’organigramma Anact – Associazione Nazionali Allevatori Cavallo Trottatore. Il cavalier Riccardo Gualdani, era un amico e profondo ammiratore di Furio Ferri e spesso lo affiancava a Cesena aprendogli di fatto le porte delle scuderie e facendogli conoscere da vicino il background unico dell’ippodromo. Da quel momento in poi il legame indissolubile fra Citta’ di Castello e Cesena è proseguito fino ad oggi, sancito a livello istituzionale da una delibera che ancora oggi trova fortunata conferma.