E' ufficiale! Abolito il vincolo sportivo nel calcio dilettantistico! Approvata la riforma

27.11.2020 11:50 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Fonte: Antonello Menconi
E' ufficiale! Abolito il vincolo sportivo nel calcio dilettantistico! Approvata la riforma

Cosa fatta! Ma bisognerà ora vedere cosa ne sarà in futuro. Il Consiglio dei Ministri ha approvato la riforma dello sport voluta dal ministro Vincenzo Spadafora. Tra i cinque decreti ratificati, diventa ufficiale l’abolizione del vincolo sportivo che lega i giovani atleti alle proprie società con rapporti di durata pluriennale: un’autentica rivoluzione, destinata a sconvolgere le modalità di tesseramento nel settore dilettantistico.  Entro il luglio 2022 si arriverà al riconoscimento della libertà contrattuale per i tesserati attualmente vincolati (come già avviene nei professionisti), ma saranno previsti anche premi di formazione per le società e le associazioni sportive. La svolta è epocale e sta suscitando grande apprensione anche soprattutto tra i club di calcio dilettanti, per i quali il vincolo sui ragazzi formati nel proprio vivaio rappresenta un patrimonio di inestimabile valore. Cosa cambierà nel concreto? Finora, quando un giovane atleta si legava ad una società dilettantistica dopo i 16 anni (prima era consentito solo un tesseramento di anno in anno), scattava un vincolo con il club destinato a protrarsi fino al 25° anno d’età. Con la riforma dello sport, e quindi l’abolizione del vincolo, i giovani atleti potranno invece liberarsi al termine di ogni stagione sportiva.

La riforma dello sport contiene anche altri punti importanti: l’affermazione delle pari opportunità per lo sport femminile, professionistico e dilettantistico; il riconoscimento di pari diritti delle persone con disabilità nell’accesso alla pratica sportiva di tutti i livelli; la tutela dei minori e dei cittadini con disabilità nell’ambito della pratica sportiva; la tutela e il sostegno del volontariato sportivo; l’istituzione di un “Fondo per il professionismo negli sport femminili”; l’istituzione della figura professionale del chinesiologo di base, di quello sportivo e del manager dello sport.

Non è stato approvato, invece, il ‘’decreto uno’’, che avrebbe modificato la governance del Coni e delle federazioni sport: Spadafora proponeva un tetto massimo di tre mandati per i presidenti delle federazioni sportive, con il divieto di andare oltre due quadrienni di fila, più altre regolamentazioni sulla divisione delle cariche sportive. Su questi punti non è stato trovato un accordo. ‘’Peccato non aver trovato un accordo sul decreto uno, che metteva ordine nei ruoli e nelle funzioni degli organismi sportivi’’ il commento del Ministro su Facebook.