"Alle sagre e alle feste con le mascherine? Noi diciamo di no..."

30.06.2020 10:36 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Fonte: Antonello Menconi
"Alle sagre e alle feste con le mascherine? Noi diciamo di no..."

Parla Lamberto Salvatori. "Come presidente della piccola, ma attiva Proloco di Civitella d’Arna, voglio esprimere un mio modesto parere sull’attuale situazione delle feste e sagre in Umbria. Credo, che vista la situazione sanitaria, che nonostante le riaperture, presenta ancora dei rischi elevati che qua e là si manifestano, pensare di organizzare una festa come nello scorso anno, sia un atto alquanto irresponsabile. Gia' di atti irresponsabili che hanno alimentato la diffusione del virus e causato la morte di tanta gente, ce ne sono  stati e continuano ad essercene abbastanza, sia  in Italia che nel mondo. Le Proloco, a differenza di altre associazioni, devono, o meglio dovrebbero  avere, almeno secondo me, un qualcosa in più che le contraddistingua, in quanto conoscono e si occupano dei paesi e della gente che li abita, a volte di più e spesso meglio, delle stesse amministrazioni comunali. Una festa, é da sempre,  momento di allegria, spensieratezza, socialità, vicinanza. Tutte caratteristiche che ad oggi sono ancora lontane dal poter essere messe in pratica. Questo per dire che le persone, ancora in preda alla paura, prima di tornare alla vita consueta, avranno bisogno di tempo per allontanare lo spettro del contagio da virus. Quanti sarebbero disposti ad andare ad una festa a queste condizioni restrittive? Pensare a mascherine e guanti disinfettanti, a barriere in plexigass e distanziamento fisico, ed associarli ad una manifestazione di volontariato, di unione e di divertimento, mi sembra una forzatura. Oltre tutto sarebbero rischi sanitari personali ed economici altissimi.  Se ci sono attività economiche che rischiano la chiusura, credo che annullare una festa non sia poi così difficile. Pur nel rispetto delle scelte di ognuno, la ProArna, con comunicato stampa del 26 aprile, ha già  annullato la festa e tutte le altre attività 2020, pur sapendo l'importanza che riveste  la manifestazione per Civitella d'Arna e per la vita sociale ed aggregativa degli abitanti. A Civitella d’Arna, la festa delle Campane, rappresenta l’unico momento di aggregazione dell’anno, oltre alla messa domenicale, ma nonostante questo abbiamo subito deciso di annullarla. Saltare un anno potrebbe anche essere di aiuto a tutti, magari per far comprendere finalmente all'opinione pubblica, che le feste, oltre al grande valore, sociale e culturale che fa vivere tanti piccoli paesi, fanno girare gran parte della cosidetta “microeconomia" locale. Ovviamente non tutte le feste sono uguali e perseguono gli stessi obiettivi, ed in qualche caso ci sarebbe da rivedere qualcosa, ma resta l’alto valore sociale di ognuna che merita di essere salvaguardato. Credo che siano una risorsa per tutti e non un problema, come spesso si vuol far credere. Un anno senza feste, (solo 65 nel comune di Perugia), sono certo, che ci renderà tutti un po’ più “poveri” sotto tutti gli aspetti. Approfittare della pausa per riordinare le idee,  programmare nuove iniziative e magari rivedere certi aspetti che anche nelle associazioni a volte sono discutibili, sarebbe la miglior soluzione".