A San Sisto apre lo Spazio Mai, lo spazio culturale di "Occhisulmondo"

27.09.2022 11:38 di Redazione Perugia24.net   vedi letture
A San Sisto apre lo Spazio Mai, lo spazio culturale di "Occhisulmondo"

Domani 28 settembre dalle ore 19, "Occhisulmondo", dopo un periodo terribile per il settore dello spettacolo dal vivo, fatto di teatri, spazi e luoghi per la comunità chiusi, riparte da se stessa, dando vita a un hub culturale destinato a percorsi di formazione professionale ma anche ad appassionati delle arti dello spettacolo, del cinema e delle arti performative. Laboratori, workshop, shooting fotografici, registrazioni audio, eventi e Incontri pubblici: l’associazione Occhisulmondo trova nel progetto Spazio Mai una sede per la compagnia teatrale professionale e il proprio lavoro di produzione artistica ma, soprattutto, un punto di partenza e radicamento nel territorio dove è nata dodici anni fa, con l’obiettivo di porsi come centro di aggregazione e di rigenerazione urbana attraverso l’attivazione e la condivisione di percorsi e progetti culturali multidisciplinari. Lo Spazio Mai si trova in via Gerardo Dottori, 90, a San Sisto (Perugia). Si tratta di un nuovo concetto di fare cultura e impresa attraverso la messa a sistema di alte competenze nei settori della produzione teatrale, audiovisiva, del suono e dell’immagine, attraendo nei suoi luoghi attrezzati e accoglienti tutti coloro che, per professione o solo per passione, cercano una casa e un gruppo di persone con gli stessi sogni e obiettivi.

“Mai dire mai” è lo slogan della “festa” che Occhisulmondo ha pensato di organizzare per il battesimo di questo nuovo luogo della città e che veicola in sé la possibilità concreta di occasioni di crescita individuale e collettiva all’interno di un contesto accogliente e multiculturale.

«Questa inaugurazione - spiegano da Occhisulmondo - è un’autorappresentazione della vita. Ha un carattere esuberante. È espressione di una vita traboccante, è la forma intensa della vita stessa. Nella festa è insito un che di illimitato in cui il tempo è un tempo elevato e dove anche l’arte trova la propria origine. È l’essenza dell’arte a rendere la vita più conservabile, per questo celebriamo così questo inizio. Un’occasione per incontrarci o re-incontrarci e scambiarci le nostre emozioni».