A Orvieto linea più morbida rispetto a Perugia: locali aperti solo mezz'ora oltre la mezzanotte

24.05.2020 18:30 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
A Orvieto linea più morbida rispetto a Perugia: locali aperti solo mezz'ora oltre la mezzanotte

Come annunciato nelle scorse ore - annuncia Roberta Tardani, sindaco di Orvieto - ho firmato l'ordinanza che contiene i provvedimenti per contrastare gli assembramenti e prevenire la diffusione dell’epidemia da Covid-19. Dal 23 MAGGIO fino al 7 GIUGNO 2020 gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande osserveranno l’apertura dalle 6:00 alle 00:30 tutti i giorni feriali, prefestivi e festivi.

“Come sindaco di questa città, a tutela della salute pubblica in questa delicata Fase 2, ho ritenuto necessario mantenere un alto livello di prudenza - commenta il sindaco - e per questo ho firmato un’ordinanza che dispone TEMPORANEAMENTE delle limitazioni all’orario delle attività di somministrazione perché l’apertura fino a tarda notte rischia di determinare assembramenti incontrollati come sta accadendo un po' ovunque. Va ricordato infatti che, in virtù della liberalizzazione degli orari, OGGI le attività di somministrazione di alimenti e bevande POSSONO RESTARE APERTE H24 senza limitazioni”.

“Questo provvedimento, deve essere chiaro - aggiunge - non vuole penalizzare nessuno tantomeno le categorie più colpite dagli effetti del lockdown, e non ha nessun intento punitivo se non nei confronti di chi ovviamente non rispetta le regole, in primis quelle dell’educazione. Ma in questo momento è un SEGNALE NECESSARIO perché nessuno di noi, la città intera, può permettersi di tornare indietro”.

“Accanto all’ordinanza - conclude - di concerto con le forze dell’ordine saranno INTENSIFICATI I CONTROLLI serali con particolare attenzione alla somministrazione di alcolici ai minorenni, al rispetto delle norme sul distanziamento sociale e del divieto di assembramenti. L’utilizzo della mascherina, va ricordato, è obbligatorio nei luoghi chiusi aperti al pubblico, ed è necessario laddove non sia possibile garantire il distanziamento interpersonale. Questo periodo rappresenterà un test importante per tutti con l’auspicio che il rispetto delle buone norme di convivenza civile sia tesoro comune a prescindere dall’emergenza sanitaria”.