"Le frasi di Caserta sanno tanto di prepararsi una giustificazione per andare, ma non mi straccerei le vesti..."

23.05.2021 11:00 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
"Le frasi di Caserta sanno tanto di prepararsi una giustificazione per andare, ma non mi straccerei le vesti..."

L'opinione sulla stagione del Perugia di Stefano De Francesco. "Questa stagione che ad un certo punto sembrava doversi concludere in maniera disastrosa è finita. Abbiamo vinto il campionato e siamo tornati in Serie B. Ieri nell’ultima partita stagionale siamo usciti sconfitti nel derby. Devo essere sincero, mi dispiace molto. Abbiamo perso dopo avere dominato per un ora, nella quale abbiamo probabilmente capito a cosa serviva la tanto discussa punta che sarebbe dovuta arrivare a Gennaio. Quell’attaccante serviva nelle partite più complicate, a buttarla dentro quando stai esprimendo la tua superiorità. Il prossimo anno non giocheremo con il Ravenna o l’Imolese che ti lasciavano mille occasioni, quindi iniziamo a pensarci. Il tempo per costruire quest’anno ce l’abbiamo. Le sostituzioni “marzoline” di Caserta hanno fatto il resto e purtroppo non hanno inciso positivamente nell’economia della gara. Va detto a sua giustificazione che le assenze di Angella e Burrai e quella forzata di Falzerano dopo le sciagurate dichiarazioni nel post gara con la Feralpi, non lo aiutavano. Il tecnico ha meriti enormi nella gestione del gruppo e nella crescita di alcuni giocatori, primo tra tutti Kouan, molto più disciplinato tecnicamente. Sento di voci di un addio tra Caserta e Santopadre. Leggo di mettersi seduti per capire i programmi, di farsi offrire almeno una pizza e vi dico tranquillamente la mia. Sarei contento se il tecnico restasse ma non mi straccerei le vesti se dovesse andare via. Non sono un sostenitore di Santopadre, praticamente non ci parliamo più ma se il tecnico dovesse andare via, la responsabilità non sarà del Presidente. Le frasi di cui sopra: mettersi seduti, farsi offrire almeno una pizza, mi sanno tanto di prepararsi una giustificazione per andare via a fronte di qualche offerta importante. Non mi straccerei le vesti, perché i giocatori, gli allenatori, i presidenti passano e restiamo solo noi, i tifosi innamorati di questi colori che per dirla come il grande Lanfranco Ponziani : “...facciamo onore ad una città che più rissaiola non ce n’è “. Noi ricominceremo a litigare, a discutere, ad insultarci, parlando di gufi, carri su cui salire o scendere e compagnia cantando ed anche il prossimo anno proverò senza successo a dirvi che i nostri avversari sono il Benevento, il Lecce, il Monza, il Frosinone e non i tifosi del Perugia che non la pensano come noi. Su una cosa però la pensiamo allo stesso modo. Tutti speriamo di ritornare su quei gradoni nella prossima stagione e saremo pronti ad abbracciarci e a sostenere la nostra squadra per quei novanta minuti che siamo stufi di vivere nel salotto di casa nostra. Ieri abbiamo perso ma ti vogliamo bene come se avessi vinto Grifo mio.

OSTINATAMENTE A.C.PERUGIA".