La città di Perugia ha ricordato Luciano Gaucci: commozione ed amarcord

10.02.2020 23:40 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
La città di Perugia ha ricordato Luciano Gaucci: commozione ed amarcord

La città di Perugia ha ricordato oggi Luciano Gaucci con un incontro pubblico e con una messa a suffragio. “Voglio ricordare mio padre come quel vulcano pieno di energia che ha fatto divertire i tifosi di Perugia in tutti i modi possibili. Nel bene e nel male, come recitava sabato quello striscione in Curva Nord: perché lui era tutto questo“. Queste le parole di Riccardo, il secondogenito di Luciano e già presidente del Catania.“Ringrazio i tifosi e la città di Perugia per l’affetto che avete dimostrato a me personalmente, a mio fratello, alla mia famiglia – ha aggiunto Riccardo Gaucci – e non nascondo di aver avuto la pelle d'oca quando sabato ha visto il tributo dello stadio Curi a mio padre, come mi si è gelato il sangue quando ho appreso della sua scomparsa e per alcune ore non ho capito più niente. Con lui ci sono stati dei contrasti, ma poi quando uno si accorge della scomparsa di un genitore tutte le cose negative vengono cancellate con un colpo di spugna. Prima della malattia, ricordo alle mie figlie, aveva una capacità di esecuzione mentale superiore alla media. Poi la malattia e i problemi di cui non voglio parlare. Della nostra fine calcistica a Perugia non ne voglio neanche più parlare. Ormai quello è il passato. Bisogna guardare avanti e soprattutto ricordare una persona che ha dato tutto se stesso per fare grande una città e una squadra“. Sulle scalette della vicina Cattedrale di San Lorenzo c’erano l’attuale presidente del Perugia Calcio, Massimiliano Santopadre, il mister Serse Cosmi, con diversi giocatori della prima squadra e delle giovanili. Sul primo banco, il Perugia Calcio ha lasciato una maglia del Grifo, con la scritta “Gaucci” sulle spalle e il numero 1.Davanti all’altare la corona di fiori biancorossa della società ed il gagliardetto storico listato a lutto. Dall’altra parte, la corona di fiori con i numeri 18 e 23, quelli di Marco Negri e Marco Materazzi, due colonne del Perugia di Gaucci, che hanno voluto ricordare così il loro presidente.