"Mi aspetto un Perugia con l'atteggiamento da derby, anche se occhio a questo Gubbio"
Oggi il derby Perugia-Gubbio. Giovanni Tedesco fa il punto sulle defezioni: “Calapai non sarà della partita per un risentimento muscolare: pensavamo fosse più grave, l’entità è minore ma starà fuori almeno una o due gare. Montevago ha provato, sente ancora dolore: probabilmente lo porto in panchina e lo valuto per un eventuale finale. Angella sta molto meglio, è rientrato in squadra ma non è ancora al 100%, quindi partirà dalla panchina. Stramaccioni era un profilo individuato con Novellino, Borras e Riccardo: è perugino, ha spirito di appartenenza, è giovane. Ha giocato poco e fisicamente è un po’ indietro rispetto al resto del gruppo, quindi partirà dalla panchina. In quel reparto avevamo bisogno”.
Sull’operato della società: “Non potrei essere deluso. Noi per il Perugia non dormiamo. Avevo chiesto un attaccante e sono stato accontentato, avevo chiesto un difensore e sono stato accontentato. Se ci sarà l’opportunità di intervenire ancora, bene. Altrimenti sono felice della squadra che ho”.
Tedesco sottolinea i numeri del Gubbio fuori casa: “È una squadra importante: su 20 punti, 14 o 15 li ha fatti in trasferta. Ha vinto diverse gare fuori, ha pareggiato ad Ascoli e Ravenna. Organico differente rispetto al Bra e allenatore importante. Sarà una partita più impegnativa sotto ogni aspetto”.
Sul rendimento recente: “Hanno iniziato fortissimo (Pineto, Carpi, Rimini), poi hanno fatto un percorso inverso rispetto a noi. Nelle ultime sette hanno raccolto tanti pareggi, ma hanno identità. È un derby: verranno qui a giocarsela”.
Sulla gara precedente: “Sono contento della prestazione col Bra: padroni del campo. Abbiamo fatto 30 cross, 21 tiri contro 4. Nel finale la squadra, i tifosi, l’ambiente hanno voluto pareggiarla a tutti i modi: mi ha emozionato. Non mi è piaciuto il giro palla del primo tempo, troppo lento, un passaggio in più: contro un blocco basso a cinque dovevamo andare più velocemente sugli esterni”.
Il dubbio di formazione: “Ho un dubbio a centrocampo e me lo porterò fino alla fine. A destra giocherà Megalitis, ci ho lavorato tutta la settimana: è uno che può fare tanti ruoli e per un allenatore è una fortuna. Si libera un posto in mezzo: se lo giocano Giunti e Joselito. Sceglierò in base al tipo di partita”.