Venerdì 16 ad Orvieto la presentazione del libro "La giornalista ribelle" di Mathilde Bonetti
A Orvieto si parla di donne che hanno fatto la storia con il nuovo romanzo di Mathilde Bonetti "La giornalista ribelle" (Tre60) e Fidapa. L’autrice presenta la sua opera a Palazzo dei Sette, sala Cittaslow International, corso Cavour, 87 – venerdì 16 ottobre alle h 17. Il nuovo romanzo della scrittrice monzese Mathilde Bonetti, “La Giornalista Ribelle” (Tre60), sarà presentato venerdì 16 ottobre alle 17 a Palazzo dei Sette, presso la sala Cittaslow, in ollaborazione con la libreria Giunti al Punto e Fidapa sezione di Orvieto. Dialogheranno con l’autrice la presidente della sezione Damiana Fidani e la professoressa Francesca Compagnucci. Ambientato nella Padova del 1868, durante i primissimi anni dell’annessione veneta al Regno d’Italia, “La Giornalista Ribelle” racconta una storia di emancipazione femminile e crescita interiore attraverso il giornalismo, affiancando una protagonista di invenzione, Eva Faré, a una figura reale di grande rilevanza per l’autonomia della donna di quel periodo: Guarlberta Alaide Beccari, fondatrice del primo foglio diretto da una donna e scritto da donne.
Il romanzo: nei salotti eleganti di una città ancora attraversata dai fermenti post-
unitari, Eva Faré, giovane donna dell’alta borghesia, si muove con grazia
impeccabile, ma dentro di sé avverte il peso di una gabbia invisibile. A soffocarla non
è soltanto il duro corsetto dell’etichetta ma l’ombra del padre Dagoberto, rigido
custode dei valori del passato, che ha già deciso il suo futuro: un matrimonio
d’interesse con il nobile Nicola Carraresi. Mentre la società pretende da lei
obbedienza e silenzio, Eva, grande lettrice, coltiva in segreto la passione per la
scrittura. Sarà l’incontro con Gualberta Alaide Beccari, fondatrice del periodico «La
Donna», a cambiare per sempre la sua esistenza. Quando il padre le proibisce di
frequentarla e di scrivere, infatti, Eva lascia la casa paterna abbandonando ogni agio e
cerca rifugio nella redazione del giornale. Ma diventare giornalista significa riuscire a
guardare dove gli altri distolgono lo sguardo, dare voce alle donne che nessuno
ascolta e raccontare una realtà più dura, ma anche più autentica. Significa anche, per
una donna, affrontare i pregiudizi dei colleghi uomini, che non le risparmiano
diffidenza, ostilità e critiche. Così, nel ruolo d'inviata, tra strade affollate,
appostamenti e rivolte popolari, Eva imparerà quanto sia pericoloso raccontare la
verità, nel tentativo di dimostrare che l’indipendenza femminile non è un sogno
irraggiungibile, ma una conquista fatta di istruzione, coraggio e impegno. Perché la
libertà non è un dono: è una scelta da difendere, anche quando il prezzo è altissimo.
Mathilde Bonetti è nata a Milano nel 1971. Autrice, traduttrice e giornalista
freelance, ha pubblicato numerosi libri di diversi generi, dai romanzi per ragazzi, ai
romanzi storici fra cui Cieli di Piombo (Mondolibri). In Toscana è già stata ospite
numerose volte. Con il suo pseudonimo Mathilda Blake, inoltre, si è affermata anche
nel genere romance storico con 18 romanzi, di cui due usciranno a breve negli Stati
Uniti.