Sabato 24 ottobre Emanuela Mari porta in scena al Teatro Ridotto di L'Aquila il testo "Frammenti di donne"
“Frammenti di donne” sarà in scena presso il Teatro Ridotto de L'Aquila Sabato 24 Ottobre 2026 alle ore 21.00 rappresenta un viaggio nel mondo del femminile attraverso scorci della personalità di alcune donne celebri delle epoche passate che hanno saputo lasciare un superiore segno di sé per la società. Esse, in questa occasione, offrono spunto per considerazioni attuali riguardo a come la psicologia femminile dovrebbe evolvere per poter divenire una seria, reale e complementare alternativa a quella maschile. Queste protagoniste si raccontano per come furono, evidenziando sia i loro aspetti vincenti, sia laddove sono state non comprese o, addirittura, strumentalizzate ad uso e consumo di un certo tipo di storia da tramandare. Appare, infine, una figura maschile super partes, un Saggio al di fuori del tempo, che tira le fila dei monologhi, evidenziando i punti di forza nella vita e nell’interiorità di quelle donne. Dall'alto della sua saggezza egli indicherà al pubblico l’unica strada percorribile per ogni donna affinchè essa possa divenire sicuro riferimento di autentica e vincente espressione dell’intelligenza femminile. Il tema dell'opera, quindi, è estremamente attuale e possiede, di per sé, un alto impatto sociale, oltre che culturale. Il suo importante messaggio, infatti, non è destinato soltanto al mondo femminile ma a tutti, indistintamente. In un mondo in cui si coltiva in ogni campo la divisione (in questo caso tra maschile e femminile) si deve prendere coscienza che non c’è nulla da dividere né da combattere. Semplicemente ognuno deve percorrere responsabilmente la propria strada per realizzare quel progetto, unico, che la vita ha scritto in lui (o in lei). La donna, attraverso cui passa il mondo della vita per natura, possiede una maggiore responsabilità e deve esserne consapevole. Il testo di “Frammenti di donne” ha già ottenuto numerosi riconoscimenti letterari: il terzo posto al Premio Salvatore Quasimodo (a Roma); una segnalazione particolare della giuria al Premio Casentino (a Poppi, in provincia di Arezzo): è stato premiato al Premio Oscar Wilde a Roma; ha avuto il terzo posto nei concorsi letterari “Skenè” (a Marsala); “Le Muse del sale” (a Palermo); “La biglia verde,” ancora a Palermo; ha ottenuto il Premio alla cultura nel “Premio Letterario Internazionale Città di Cattolica”; il premio internazionale al Letteratura nello “ Art Festival 2026”. Lo spettacolo prevede monologhi di prosa intervallati da momenti di musica, affidati alla voce del soprano Daniela Barbara dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, accompagnata al pianoforte dal maestro Maurizio Angelozzi, docente al Conservatorio de L'Aquila. I monologhi femminili saranno interpretati dalle attrici Emanuela Mari, Noemi Giangrande, Livia Bertè. La figura del saggio sarà interpretata dall’attore Domenico Surace. La regia sarà curata da Lorenzo Lenzi esperto di direzione teatrale operistica. A Fabio Miari, stilista e fine artigiano specializzato in sartoria e abiti storici, è affidata la realizzazione dei costumi. Tutte le musiche sono state scelte dal soprano di fama internazionale Susanna Rigacci. L'ingresso è libero.