L'AFoR parte attiva per l'Umbria del progetto europeo Cares (Citizen awareness and resilience for emergency systems)
Rafforzare la capacità di risposta di fronte alle catastrofi naturali e alle emergenze, mettendo al centro la tecnologia, la cooperazione istituzionale e la tutela dei cittadini più vulnerabili. Con questi presupposti è partito ufficialmente a Genova, presso la sede di RINA Consulting, il progetto europeo CARES (Citizen Awareness and Resilience for Emergency Systems), un’iniziativa di portata internazionale finanziata dal programma Horizon Europe che vede tra i suoi principali attori l’AFoR – Agenzia Forestale Regionale dell’Umbria. L’incontro di avvio segna il primo passo di un percorso di ricerca e sperimentazione lungo 36 mesi (fino al 30 settembre 2029) che coinvolgerà 21 organizzazioni d'eccellenza provenienti da sei Paesi europei.
Il progetto CARES nasce con l’obiettivo di rivoluzionare i tradizionali piani di Protezione Civile, promuovendo una visione integrata (all-hazards) e un coinvolgimento capillare dell'intera società (whole-of-society). L'idea cardine è quella di superare i modelli statici per sviluppare strumenti digitali di ultima generazione, piattaforme per la formazione interattiva e i cosiddetti AIEEP (Adaptive and Inclusive Emergency and Evacuation Plans): veri e propri piani di evacuazione dinamici, chiari e inclusivi, studiati per rispondere prioritariamente alle esigenze dei soggetti fragili durante i momenti di crisi.
Per testare l'efficacia delle nuove soluzioni operative, il progetto ha individuato tre siti dimostrativi in Europa, ciascuno specializzato su un rischio specifico: Umbria (Italia): Focalizzata sulla prevenzione e gestione del rischio di incendi boschivi, con l'elaborazione di strategie avanzate e coordinate per l'evacuazione della popolazione. Regione di Örebro (Svezia): Centrata sulla tutela della catena di distribuzione alimentare essenziale durante eventi alluvionali. Distretto di Görlitz (Germania): Dedicata alla continuità della rete elettrica e dei servizi primari in caso di blackout o guasti alle infrastrutture critiche.
Nel contesto del campo di prova umbro, l'AFoR svolgerà un ruolo tecnico fondamentale. L'Agenzia metterà a disposizione il proprio know-how per l’analisi dei rischi territoriali, concentrandosi in particolare sulla pianificazione delle mappe di evacuazione e sulla protezione delle aree forestali. Gli esperti di AFoR parteciperanno direttamente alla raccolta e all'elaborazione dei dati, alla co-progettazione delle piattaforme informatiche e alle esercitazioni sul campo, contribuendo alla stesura delle linee guida che verranno poi adottate a livello europeo.
Grazie alla partecipazione a CARES, l'Umbria si conferma ancora una volta un laboratorio all'avanguardia in Europa per la salvaguardia dell'ambiente e la sicurezza delle proprie comunità.