Un manifesto dell'Ordine dei Giornalisti dell'Umbria per raccontare la cybersicurezza

16.10.2026 18:55 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Un manifesto dell'Ordine dei Giornalisti dell'Umbria per raccontare la cybersicurezza

Lo scorso 16 giugno ’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria e il CSIRT della Regione Umbria hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per promuovere una comunicazione tempestiva, accurata e responsabile degli incidenti informatici, nel rispetto del diritto di cronaca e della sicurezza dei cittadini. Da questo accordo è nato un percorso di collaborazione tra giornalisti, tecnici e rappresentanti delle istituzioni, finalizzato alla definizione di linee guida e strumenti operativi per raccontare correttamente gli attacchi cyber. Il lavoro congiunto ha portato alla realizzazione del Manifesto per l’informazione e la comunicazione responsabile degli incidenti di cybersicurezza, che contiene principi deontologici, un glossario tecnico e una checklist a supporto dell’attività giornalistica. Il Manifesto è stato presentato durante il corso di formazione “Leggere e raccontare il Cybercrime: fonti ufficiali, dati e deontologia”, organizzato nella Sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni, in collaborazione con il Co.re.com. Umbria. All’incontro sono intervenuti Anna Vaccarelli, presidente Clusit; Gianni Amato, responsabile Cert-Agid; Francesco Verduci, vicequestore aggiunto della Polizia di Stato e dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale di Perugia; e Marco Mencacci, dirigente Infrastrutture digitali e cybersicurezza della Regione Umbria. A moderare il confronto Mirko Loche, consigliere dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria. Il corso ha approfondito il ruolo delle fonti ufficiali, la verifica delle informazioni, la tutela delle vittime e le responsabilità deontologiche nel racconto degli incidenti informatici, mettendo a confronto competenze giornalistiche, tecniche, investigative e istituzionali. L’iniziativa rappresenta una tappa di un percorso volto a rafforzare le competenze dei giornalisti e il dialogo tra mondo dell’informazione e istituzioni. L’obiettivo è coniugare il diritto dei cittadini a essere informati con la necessità di evitare allarmismi, disinformazione e diffusione di dettagli che possano compromettere la sicurezza o aggravare le conseguenze di un attacco.