Il campionato del Dipartimento calcio paraolimpico sperimentale della Figc è un progetto fantastico

12.01.2026 08:00 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Fonte: Antonello Menconi
Il campionato del Dipartimento calcio paraolimpico sperimentale della Figc è un progetto fantastico

C'è stata la presentazione del Campionato interregionale umbro-marchigiano DCPS (Dipartimento calcio paraolimpico sperimentale) un’esperienza che continua a offrire grandi insegnamenti. La FIGC DCPS, presente con il suo Responsabile nazionale Giovanni Sacripante e con Armando Marcucci, mente e cuore del movimento territoriale umbro, rappresenta oggi un modello unico di inclusione sportiva, capace di trasformare il calcio in uno spazio di autonomia, relazione e dignità. Alla presentazione è intervenuto anche Pierluigi Vossi, vice presidente nazionale dell'Aiac (Associazione italian allenatori calcio) ed assessore comunale allo sport a Perugia. "Da quando sono stato accolto, anni anni fa, dall’Associazione Fuorigioco, grazie a Francesco Boriosi e Carlotta Cesarini - ammette Vossi - ho rafforzato convintamente la determinazione a fare tutto il possibile perché ogni fragilità si possa incontrare con la pratica sportiva. Grazie alla FIGC regionale, ad Armando Marcucci, al Comune di Corciano, all’Ellera calcio, a tanti professionisti, sanitari, alle famiglie e non solo, è nato un impegno sempre più convinto a sostegno del calcio paralimpico. I ragazzi hanno cominciato ad uscire di casa: ora vivono lo spogliatoio, le regole e le discipline dello sport. Nella stagione 2024/2025, nel Comune di Perugia, sia Pontevecchio Calcio e Nuova Alba hanno iscritto le loro squadre DCPS, seguite anche dall’AC Perugia. Come AIAC Associazione Italiana Allenatori di Calcio e AIAC Onlus ETS abbiamo sostenuto questo percorso con azioni concrete, attivando tre corsi di formazione dedicati all’abilitazione di istruttori di calcio paralimpico. Oggi il movimento DCPS conta oltre 170 società, 240 squadre e più di 4mila tesserati in tutta Italia. Perché il risultato più importante è scendere in campo insieme. Ognuno con le sue fragilità".