Come il Perugia sta vivendo questi momenti di pausa nelle parole di Fabio Bazzani

31.03.2020 18:49 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Come il Perugia sta vivendo questi momenti di pausa nelle parole di Fabio Bazzani

La voglia di tornare in campo è tanta, ma le previsioni allontanano la possibilità di farlo in tempi brevi. Scrive Francesca Mencacci su La Nazione che Fabio Bazzani, ex attaccante del Perugia e oggi «vice» di Cosmi, analizza il momento storico del Paese. «Mi auguro di sbagliarmi ma faccio fatica ad immaginare una ripresa del calcio. Fa fatica il nostro Paese a ripartire quindi come possiamo pensare al calcio che non è un aspetto fondamentale per la nostra vita?». Come passa le sue giornate? «Faccio un po’di tutto, seguo i miei figli, cucino, leggo, vedo qualche film e vedo qualche partita, mi aggiorno. Non è facile ma basta vedere quello che succede in giro per l’Italia per ritenersi fortunati». Immagina un ridimensionamento anche nel calcio? «Tutto subirà un ridimensionamento e il calcio non ne sarà esente, ce ne accorgeremo. Quando ripartiremo, in tutti i settori, lo si farà con numeri diversi ma vorrà comunque dire che la salute è garantita. Prepariamoci a qualunque decisione, anche se qualcuno resterà insoddisfatto». Giocare nei mesi estivi è una possibilità? «Se c’è tranquillità sanitaria si può fare ma chi governa il calcio deve capire se posticipare questo creerebbe problemi al prossimo. Importante che non ne vengano due fatti male». E se si ripartisse, il Perugia che potrà fare? «Si azzererà tutto, perché tranne Benevento e Livorno, se dovessimo ripartire tutte le squadre devono essere pronte a tutto, perché si tratta di una sosta anomala e con trenta punti in palio. Sarebbe una roulette russa». Con Cosmi litigate in panchina? «Siamo due caratteri sanguigni, ci conosciamo dal 1999, c’è stima reciproca e grande schiettezza, quando siamo presi dalla partita esterniamo tutto, sono sempre confronti accesi per il bene del Perugia, ma il giorno dopo non ce lo ricordiamo». Cosmi ha detto che quando è stato male, il Perugia ha avvertito l’assenza… «La presenza dell’allenatore è fondamentale perché è il responsabile di tutta la baracca, quella settimana il vero problema è stata la comunicazione». Il futuro è al Perugia? «Non è mia competenza, sapete meglio di me quanto Serse tenga al Perugia, ma sono situazioni che spettano a lui e alla società. E oggi mi sembra prematuro parlarne». Quale attaccante del Grifo somiglia di più a Bazzani? «Forse il più vicino è Falcinelli. Ma il calcio cambia, è in continua evoluzione e anche i calciatori sono diversi».