Biodiversità ed educazione ambientale a Todi nel parco rigenerativo di 40 ettari del gruppo T2D

03.07.2026 13:40 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Biodiversità ed educazione ambientale a Todi nel parco rigenerativo di 40 ettari del gruppo T2D

Un’area produttiva che diventa anche spazio di biodiversità, educazione ambientale e rigenerazione del territorio. T2D ha presentato il proprio Parco rigenerativo, realizzato all’interno della cava d’argilla attiva dello stabilimento di Todi. Il progetto è stato illustrato nel corso di un tour al quale hanno partecipato l’amministratore delegato del gruppo T2D, Alberto Colleoni, e il sindaco di Todi, Antonino Ruggiano.

«L’attività industriale può e deve convivere con la tutela dell’ambiente e contribuire concretamente alla rigenerazione dei luoghi nei quali opera – dichiara l’amministratore delegato di T2D, Alberto Colleoni –. Il pascolo, le arnie, la vegetazione spontanea e la produzione di energia rinnovabile fanno parte di un unico sistema che restituisce valore al territorio e rende osservabile un nuovo modo di fare impresa».

«La presenza a Todi di un progetto di questa portata rappresenta un elemento di grande valore per tutta la comunità – sottolinea il sindaco Antonino Ruggiano –. Il Parco rigenerativo mostra come sviluppo economico, attenzione ambientale e responsabilità sociale possano procedere insieme. È importante che un’impresa radicata nel territorio scelga di investire nella sostenibilità, nella conoscenza e nel coinvolgimento delle nuove generazioni».

Il Parco si estende su una superficie di oltre 40 ettari e nasce con l’obiettivo di integrare attività estrattiva, produzione industriale e processi naturali di rinverdimento. Si tratta di un modello attraverso il quale le aree della cava non direttamente interessate dall’estrazione vengono progressivamente restituite alla vegetazione e alla biodiversità. All’interno dell’area sono presenti oltre 25 capi bovini e 20 capi di ovini al pascolo libero, che contribuiscono alla gestione naturale della vegetazione e all’arricchimento del suolo. Il pascolo viene inserito nelle aree della cava secondo una gestione programmata, permettendo agli animali di muoversi liberamente anche in prossimità dei fronti di scavo. Un’altra componente centrale è costituita dall’apiario, formato da 30 arnie attive gestite con il supporto di operatori specializzati. Le api svolgono un ruolo essenziale per l’impollinazione e rappresentano un importante indicatore della qualità ambientale dell’ecosistema. All’interno del parco è inoltre presente un impianto fotovoltaico capace di produrre circa 2.407 kWp di energia, contribuendo alla riduzione dell’impatto energetico dell’attività produttiva. Durante il tour, sono state visitate le diverse aree del Parco e conoscere il processo attraverso il quale T2D sta trasformando la cava in un ecosistema produttivo e rigenerativo. Il progetto non si limita infatti a una compensazione ambientale, ma punta a integrare concretamente la produzione di laterizi con la tutela del suolo, la biodiversità, il ciclo dell’acqua e l’energia rinnovabile. L’area potrà continuare a ospitare visite guidate destinate a scuole, tecnici, progettisti, istituzioni e operatori dell’informazione.