Il 12 agosto riprenderà ad allenarsi la Sir Perugia in vista di un'altra stagione quanto mai intensa
Per la Sir Perugia sarà una ripartenza, come ogni anno, a ranghi ridotti: risponderanno all’appello tre volti nuovi del roster di questa stagione, il palleggiatore Stefano Cappadona, il libero Luca Loreti e l’opposto David Kollator che proveranno per la prima volta le emozioni del PalaBarton. Tra i veterani ci saranno il libero Marco Gaggini e il centrale Sebastian Solè. Il giocatore argentino di casa bianconera è ormai uno dei simboli della squadra: arrivato a Perugia nella stagione 2020/21, quest’anno giocherà la sua settima stagione consecutiva con la maglia del club del presidente Gino Sirci. «La mia estate è andata molto bene, sono tornato in Argentina tanto tempo e ho avuto lo spazio per vedere la mia famiglia, tanti amici e quindi ho fatto una bella “raccolta” di famiglia. Nel frattempo, ho continuato a lavorare dal punto di vista fisico, concentrandomi su alcuni aspetti che dovevo sistemare, e ora mi sento pronto per ricominciare. Della nuova squadra penso che, come tutti gli anni, la società insieme al Presidente e agli sponsor, abbia costruito una squadra competitiva, quindi da quel punto di vista si ricomincia un altro percorso con gente che si dovrà abituare, ma penso che su quello non ci saranno problemi. Riparte un nuovo percorso, con giocatori che dovranno inserirsi e trovare il giusto ritmo, noi che siamo qui da più tempo cercheremo di aiutarli a integrarsi il più velocemente possibile. Ripartiremo con il taraflex tricolore, lo abbiamo già vissuto e penso che sia bello averlo lì. È il simbolo di ciò che abbiamo conquistato e rappresenta un ricordo importante, sia per noi e soprattutto per i tifosi che verranno a vederci. Fa parte della nostra storia, di quello che abbiamo costruito la scorsa stagione. Adesso, però, dobbiamo guardare avanti e costruire un nuovo presente. Tenerlo lì sarà un motivo di orgoglio, ma anche uno stimolo a ripartire con la stessa voglia. Penso che essere presenti in tutte le competizioni sia un piacere. È una responsabilità, è una conquista di quello che abbiamo fatto l’anno scorso e quindi le affronteremo come abbiamo fatto precedentemente. Ovviamente più competizioni ci sono, più probabilità di vincere abbiamo! Essere stati “Campioni di Tutto”, però, ormai appartiene al passato: abbiamo scritto una pagina di storia, ma adesso bisogna ricominciare. Ricominciamo penso che sia una bellissima parola perché se la capiamo bene, significa comprendere che il passato va lasciato alle spalle, perché quello che è stato fatto ormai appartiene alla storia. Lo sport, come la vita, ti insegna che bisogna ripartire continuamente. Ai nostri tifosi posso solo dire di continuare come hanno fatto finora: il palazzetto è stato sempre pieno, credo che si siano divertiti e sicuramente le vittorie hanno contribuito a creare questo entusiasmo. Continuate a sostenerci: noi daremo tutto per cercare di arrivare fino in fondo, come sempre. E a chi ancora non è mai venuto al palazzetto dico di provarci: troverà un ambiente bellissimo, un pubblico che non smette mai di cantare e di sostenere la squadra. Si respira un'energia davvero speciale e, più saremo, più sarà bello viverla tutti insieme».