"Voglio essere giudicato per quello che faccio, ma non per altre cose"

22.12.2020 18:28 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
"Voglio essere giudicato per quello che faccio, ma non per altre cose"

Lr parole di Fabio Caserta raccolte da UmbriaRadio, emittente ufficiale del Perugia. “C’è un po’ di dispiacere per la sconfitta ma non ci dobbiamo fasciare la testa e pensare a domani per chiudere l’anno con una vittoria.

Penso che il problema sia riconducibile al punto di vista mentale che quello tecnico tattico. Abbiamo subito molti gol in queste due partite ed è venuta meno la forza che aveva caratterizzato la nostra striscia positiva. Cambieremo qualcosa perché le partite sono ravvicinate e alcuni non sono al meglio. Al di la di tutto però domani l’aspetto mentale e la voglia di vincere deve prevalere su tutto per portare l’inerzia della gara dalla nostra parte. Non siamo contenti di quello che sta avvenendo nelle ultime settimane ne noi, ne la società, ne i tifosi. Moscati? Quando si dubita che una società fa una scelta su un giocatore è una mancanza di rispetto per l’allenatore. Se così fosse sarebbe stato messo fuori rosa. Questa cosa mi da fastidio come che la società fa la formazione. Sono stupidaggini. Se Moscati non gioca è esclusivamente una scelta tecnica. Da due mesi sono qui e non ho mai avuto pressioni da nessuno. Questa cosa mi offende dal punto di vista umano perché non sono un burattino. E mi dispiace che girino queste voci anche per il ragazzo che può perdere fiducia. Voglio essere giudicato per quello che faccio, ma non per altre cose. E’ stato fuori perché volevo recuperare Burrai. Da lui mi aspetto che sia importante quando gioca e quando non gioca. La voglia di allenarsi e di recuperare  il posto la voglio vedere in ogni allenamento.

Burrai ha delle difficoltà che possono succedere a tutti i giocatori, pensate agli attaccanti che non fanno gol. L’infortunio lo ha condizionato e a livello caratteriale la pressione di prendere in mano la squadra ne risente. Moscati e Dragomir, che aveva iniziato la stagione male, hanno usufruito del momento buono della squadra.

Il problema di domani è pensare che la partita sia facile in base ai numeri degli avversari. Non possiamo permetterci di sottovalutare l’avversario perchè in queste partite abbiamo tutto da perdere.

Quando parlo di coraggio e mentalità mi riferisco al fatto che subentra la paura di ricadere nella situazione dello scorso anno anche perché vanno in campo sette o otto undicesimi della scorsa stagione. Su questo non siamo ancora maturi e dobbiamo crescere”.