Parla l'avvocato perugino Pierluigi Vossi, allenatore e ultramaratoneta "Idee per continuare, idee per lo sport..."

16.04.2020 19:01 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Fonte: Antonello Menconi
Parla l'avvocato perugino Pierluigi Vossi, allenatore e ultramaratoneta "Idee per continuare, idee per lo sport..."

Questo l'intervento di Pierluigi Vossi, avvocato perugino, ultramaratoneta e presidente del gruppo regionale dell'Associazione Italiana Allenatori Calcio. "Come molti praticanti e come professionista che si occupa quotidianamente della materia vorrei condividere con Voi le mie preoccupazioni e riflessioni sul futuro prossimo dello Sport nella nostra Città, e la sua convivenza con le conseguenze della pandemia; riflessioni che estendo, per una condivisione, pure alla nostra Amministrazione Comunale e alle forze politiche tutte: di maggioranza e di opposizione. Il nostro Comune è interessato da circa 50 discipline sportive. Oltre altre esigenze dello sport di base, di quello dilettantistico e di quello professionistico, vi sono quelle dello sport praticato da persone diversamente abili. In tale contesto si muovono migliaia società, associazioni dilettantistiche, di volontari e collaboratori che garantiscono il mantenimento del Diritto allo sport all’interno della nostra comunità: facendosi carico di circa l’80% delle spese funzionali ad assolvere tale ruolo. Questo maledetto virus sta rendendo vani i progetti, i sacrifici e le aspettative di una moltitudine di atleti, dirigenti e istruttori: che sino ad oggi sono stati un presidio per la tutela della Salute e della Cultura dei nostri concittadini. Noi tutti con, e per, le nostre competenze abbiamo il dovere di rimboccarci le maniche da qui in avanti: affinché l’opera di quest’ultimi non sia definitivamente persa e abbandonata. Il governo in via d’urgenza e con il D.L. 18/2020 ha cercato di tamponare la grave situazione introducendo temporanee misure di intervento (art. 22 indennità per i collaboratori, art. 61 sospensione versamento ritenute previdenziali e assistenziali, art. 64 credito d’imposta per opere di sanificazione, art. 95 sospensione canoni di locazione). A queste devono seguirne delle altre: pure a livello locale. Da un punto di vista finanziario, ipotizzando che l’iniziativa già sia partita, credo nella necessità dell’annullamento dei canoni di locazione delle strutture comunali convenzionate gestite dalle nostre Associazioni sportive: almeno sino al 31 dicembre 2020. Magari recuperando la partita inserita a bilancio da quella prevista per altre manifestazioni di secondario impatto sociale: che ben possono essere rinviate nel 2021. Contestualmente ritengo necessario prorogare la durata delle varie convenzioni e sollecitare l’aiuto imprescindibile dell’Assessorato allo sport regionale per garantire sia una moratoria sui tributi locali che sui canoni dovuti dalle quelle associazioni dotate di strutture private. Parallelamente, oltre a richiedere un intervento collaborativo (e creativo) a lungo raggio del Credito Sportivo, è poi necessario che la nostra Amministrazione Comunale sensibilizzi le varie associazioni affinché si propongano all’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio per poter attingere al 5 per mille (che in tale contesto potrebbe ben essere elevato al 10 per mille !). Da un punto di vista strutturale, poi, il periodo emergenziale e le successive fasi che seguiranno obbligano a pensare a nuova strategia per l’esercizio dello sport nel nostro comune: sarà, quindi inevitabilmente necessario riprendere e modificare i Regolamenti delle varie palestre e impianti comunali, valutare prezzi, calmierandoli, per le manifestazioni sportive estive, progettare sin da subito un idea di sanificazione degli spazi adibiti allo Sport. Ultima ,ma non in ordine di importanza, è l'esigenza di ridefinire, rivalutare e regolamentare l’utilizzo dei nostri spazi esterni, dei nostri percorsi verdi periferici, di quelli lungo il Tevere, dei parchi cittadini: per troppo tempo abbandonati al loro destino. I loro spazi ben si potranno conciliare con le odierne esigenze sanitarie. Mettiamoci tutti il cuore e la testa: questo ci insegna lo Sport".