"Non si pensi che domani contro la Sambenedettese è un'amichevole: al Padova ci penseremo dopo"

01.03.2021 12:37 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
"Non si pensi che domani contro la Sambenedettese è un'amichevole: al Padova ci penseremo dopo"

Le parole del tecnico del Perugia Fabio Caserta alla vigilia della partita contro la Sambenedettese raccolte da Umbria Radio, emittente ufficiale del club biancorosso

“I risultati degli altri – dice - cambiano poco per il nostro cammino, dobbiamo concentrarci ancora di più. Penso solo alla partita di domani perché viene dopo 3 giorni e perché sarà una gara difficile. Il gruppo è esperto, intelligente e lavora sodo. Anche se abbiamo qualche punto in più degli avversari dobbiamo ricordarci della partita di andata e dei valori che possono esprimere per fare un grande partita. Per questo dobbiamo alzare l’asticella dell’attenzione anche perché guardando le partite che hanno fatto nell’ultimo periodo i problemi sono stati causati dagli episodi.

Ho sempre fatto un discorso ai ragazzi. Ho detto che nel corso di un campionato è possibile stare fuori 3 o 4 partite ma che per tutti c’è spazio. Anche perché poi ci sono 5 cambi che possono garantire il coinvolgimento di tutti. Sono molto contento del contributo ad esempio che i cambi hanno dato col Modena, vedi Murano che ha fatto un grande gol.

Non posso ragionare in funzione di Padova perché domani non è un’amichevole. Valuterò e sceglierò la squadra più adatta perché sarà una gara ancor più importante di quella di domenica prossima. Col Modena abbiamo speso tantissimo. Devo vedere fino all’ultimo momento chi recupererà e chi starà meglio. Melchiorri non è ancora al 100%, Burrai e Sgarbi hanno qualche piccolo fastidio. vedremo domani visto che c’è poco tempo.

Il rigorista? Lo farò io. Anche Minesso e Murano oltre che Burrai e Moscati hanno sbagliato. Può succedere. I risultati dicono che questo modulo che possiamo adattare in corsa sta pagando, anche grazie alla disponibilità e al lavoro dei ragazzi. Se impariamo i movimenti senza palla tutto il gioco ne giova perché non diamo riferimenti all’avversario. Questa deve essere una prerogativa ed è ciò che intendo quando parlo di lettura dei momenti della partita.

Rispetto alla partita di andata sono cambiate tante cose a livello tattico sia per noi che per loro. La difficoltà è di non avere tanto tempo per preparare la partita perché siamo più concentrati a recuperare le energie”.